Simoni: per la Sieco puntare alla A1 non è solo un sogno

4 Novembre 2014

Il centrale dell’Impavida: è bello svegliarsi primi in classifica e con Cisolla ora abbiamo in campo un mostro sacro

ORTONA. «Questa mattina mi sono svegliato davvero bene. Da primo in classifica».

Michele Simoni la butta sul ridere, ma mica tanto! Sì, perché è stato davvero un bel risveglio per Ortona che si sta godendo il primo posto solitario nella classifica del campionato di serie A2 di pallavolo maschile. Che la Sieco Impavida punti a un campionato di alta classifica è arcinoto, ma nessuno si aspettava una partenza del genere. Quella biancazzurra è l'unica squadra imbattuta, ha vinto due delle tre partite al tie-break e si gode anche l'opposto Peter Michalovic miglior bomber della categoria con 92 punti. «Tutto molto bello», sostiene Michele Simoni, ortonese verace, 24 anni centrale della formazione di Nunzio Lanci, anche lui protagonista di una buona prova domenica contro Matera.

«Siamo consapevoli che non siamo perfetti», sostiene, «quindi abbiamo quell'umiltà necessaria per lottare su ogni pallone. Secondo me, è la giusta mentalità per fare bene». Il primo obiettivo è quello di qualificarsi per la coppa Italia di categoria. «Per riuscirci dobbiamo chiudere il girone d'andata nelle prime sei posizioni, meglio nelle prime quattro», aggiunge Simoni, che è cresciuto nel settore giovanile dell'Impavida per poi affermarsi in prima squadra, «nel primo campionato di A2 i patti erano che dovevo fare il terzo centrale, poi il mister mi ha dato fiducia ed è andata bene». Una crescita costante, fino a diventare un titolare fisso.

«Adesso», aggiunge, «serve il salto di qualità anche a livello personale. Devo consacrarmi a certi livelli». Inutile chiedergli qual è il suo sogno. «Arrivare in A1 con la squadra della mia città». E la Sieco Impavida può riuscirci? «Ci proviamo. Il campionato è molto equilibrato, basta dare un'occhiata alla classifica per rendersene conto. Vibo Valentia, secondo me, uscirà fuori, ha valori tecnici destinati ad emergere. Ma sa che dovrà fare i conti anche con noi». Ortona adesso ha un Cisolla in più. «È un mostro sacro della pallavolo italiana», argomenta Simoni, «ci dà sicurezza, la sua è una presenza positiva in mezzo al campo. Non potrà che migliorare e la squadra è destinata a crescere». Domenica la trasferta di Reggio Emilia. «Non ci sono gare facili o difficili in questo campionato. Tutti dovranno sudare per fare risultato. E noi lo sappiamo. Bisogna lottare su tutti i palloni come se fosse l'ultimo».

Vibo, Cantù e Matera: sembrava un calendario tosto. Eppure la Sieco ha superato tutti gli ostacoli ed è addirittura prima in classifica. Un primato storico, per certi versi. Era già accaduto due anni fa di vedere l’Impavida in vetta, ma nell'occasione Città di Castello era indietro solo perché aveva osservato un turno di riposo. Tant'è che poi allo scontro diretto gli umbri vinsero a Ortona e iniziarono la fase di decollo verso la A1. Adesso, la storia è diversa. «Nemmeno io mi aspettavo una partenza così lanciata», racconta Michele Simoni, «ma credo sia frutto della mentalità che ci sta caratterizzando. Vogliamo arrivare fino in fondo e sappiamo che c'è da battagliare punto su punto». Il centrale ortonese, poi, rivolge un pensiero a Maiorana, lo schiacciatore che sta dando un buon apporto seppur partendo dalla panchina: «Sulla carta doveva essere il quarto schiacciatore, ma quando è entrato ci ha dato una grossa mano. E questo è il segnale di come il gruppo sia compatto e, soprattutto, valido». Appuntamento domenica a Reggio Emilia, per un'altra verifica, con gli emiliani di Luca Cantagalli.

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