Sindaco e 250 tifosi al seguito: il Teramo cerca un altro colpo

Maurizi intenzionato a confermare la formazione titolare I canarini secondi in classifica, ma rimaneggiati
TERAMO. Dopo le tre vittorie di fila in campionato e il successo di mercoledì in coppa Italia il Teramo va a caccia della cinquina. I biancorossi sono di scena oggi (ore 14,30) sul campo della Fermana, vice capolista del girone B. Il match dello stadio Recchioni è un banco di prova importante per misurare le rinnovate ambizioni del Teramo, che da quando in panchina c'è Agenore Maurizi ha vinto quattro gare ufficiali su quattro. Terminata alle 19 di ieri la prevendita: sono 244 i tifosi al seguito del Diavolo, che verranno sistemati nel settore ospiti (il botteghino rimarrà chiuso). In tribuna dovrebbe esserci anche il sindaco Gianguido D'Alberto. Non sono previste sorprese sul fronte formazione: fiducia ai titolari schierati nelle ultime tre (vittoriose) partite di campionato, anche se le recenti performance di Zecca (tripletta in Coppa), Proietti e Ventola stanno facendo sorgere più di un dubbio nella testa di Maurizi. Ancora out l'attaccante Di Renzo e il difensore Altobelli. «Tutti meriterebbero una maglia da titolare», ha detto il tecnico biancorosso alla vigilia, «e non nego che fare delle scelte, dopo le maggiori certezze arrivate con la vittoria di mercoledì, non è facile ed è un motivo di insonnia per me. Il successo con la Samb ci ha proiettato in un clima di entusiasmo e perciò credo che i ragazzi siano motivati a dare il massimo anche contro la Fermana. Dobbiamo continuare a mettere in pratica i nostri princìpi di gioco. Quello che conta di più è il nostro atteggiamento, indipendentemente dall'avversario. Ognuno deve interpretare lo spartito con attenzione, applicazione e, possibilmente, divertendosi. Il rinnovo di Lewandowski ? E' un bravo portiere...».
Gli avversari. La Fermana ha una difesa di ferro (4 reti al passivo) ed è a -1 dalla capolista Pordenone. Non ci sono, per problemi fisici, il capitano Comotto, l'ex Da Silva, il portiere Valentini e la punta Cremona. Il modulo di partenza dei marchigiani è il 4-3-1-2, pronto a trasformarsi in 3-5-2 nel corso della gara. «Ci attende una partita difficilissima», sottolinea l'allenatore Flavio Destro, «perché nelle ultime settimane nessuna squadra ha fatto meglio del Teramo. Per noi è il momento peggiore per affrontare un'avversaria così. Servirà la massima concentrazione e una grande capacità di interpretazione dei momenti della gara». Da tenere d'occhio, nel reparto avanzato, i colpi del 31enne Arturo Lupoli e gli inserimenti sulla trequarti dell'abruzzese Massimo D'Angelo (ex Giulianova, Atessa e Sulmona).
I precedenti. La trasferta di Fermo è tradizionalmente difficile per il Teramo. L’ultimo successo dei biancorossi in casa dei marchigiani risale a 13 anni fa (0-1 dell’ottobre 2005). La scorsa stagione il Diavolo subì una clamorosa rimonta (da 0-2 a 4-2) nel periodo che vide Ottavio Palladini sulla panchina teramana.
Gaetano Lombardino
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