Slitta la presentazione dei calendari a Pescara

9 Agosto 2017

Posticipata a venerdì la cerimonia all’Aurum a causa del ricorso d’urgenza inoltrato dal Rende

PESCARA. Doveva essere la giornata dei calendari, per la nuova Serie C, quella di domani. Invece no, l'appuntamento organizzato all'Aurum di Pescara, che di fatto andrà a tracciare la nuova stagione, slitta di 24 ore. Il motivo, per la verità già nell'aria da qualche giorno, è semplice. Tutto ruota intorno alla posizione del Rende. La società calabrese, nel corso delle ultime settimane aveva chiesto senza ottenerlo il ripescaggio in serie C, a causa di una fidejussione ritenuta non idonea. Di qui la presentazione del ricorso d'urgenza al Collegio di Garanzia, contro la Figc, che è andato a bloccare la macchina organizzativa. Il presidente di Lega Gabriele Gravina vuole fare le cose per bene e allora per stilare il programma della stagione che inizierà il 27 agosto occorre attendere ancora un po': «Vogliamo che ogni tassello sia al suo posto», dice Gravina. «Venerdì alle 11 verrà discussa la posizione del Rende e nel pomeriggio ci dedicheremo ai calendari». Ed è proprio sul tema dei ripescaggi che il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi ha espresso il suo punto di vista, evidentemente amareggiato per la scarsa considerazione riservata alle società più virtuose per far spazio a chi vuol fare il passo più lungo della gamba. Ma, polemiche a parte, venerdì (ore 18) sarà davvero la data dei calendari, con l'Aurum a fare da cornice al primo atto della stagione 2017/18.
Il Teramo del presidente Campitelli sarà l'unica rappresentate abruzzese all'interno della rosa composta da 56 squadre suddivise in 3 gironi. Con la nuova serie C cambierà il meccanismo delle retrocessioni. Saranno 5 le squadre destinate alla perdita della categoria. Non più retrocessioni dirette, ma tutte tramite play out. Nell'unico girone a 20 squadre saranno due a scendere in serie D, dopo gli spareggi previsti tra ultima e quartultima e penultima contro terzultima. Simile il meccanismo nei due gironi a 18 squadre; in questo caso dopo il doppio play out, le due perdenti non retrocederanno, ma avranno un'ulteriore chance sfidandosi in una gara senza appello. Invariata invece la formula play off, con Pescara che oltre ad aprire potrebbe anche chiudere il campionato, grazie ad una possibile Final Four allo stadio Adriatico, esattamente come accaduto a Firenze qualche mese fa, quando a raggiungere la cadetteria è stato il Parma del pescarese Roberto D'Aversa. L'annuncio ufficiale circa la sede della Final Four sarà dato venerdì sera.
Adriano De Stephanis
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