Beach Volley

«Smettila, basta!», il coach mette le mani addosso alle atlete. Il caso scoppia a Montesilvano, la Fipav apre un’inchiesta

4 Agosto 2026

E’ accaduto durante la finale femminile di beach volley svoltasi a Montesilvano. La Federazione avvia un’indagine. Il presidente Manfredi: «Immagini inaccettabili, pronti a fare chiarezza»

MONTESILVANO. La finale femminile della Coppa Italia di beach volley che si è svolta a Montesilvano, e valida anche come sesta tappa del Campionato Italiano e terza Gold della stagione, ha visto una discussione accesa nel corso di un time out del secondo set tra James Martins, tecnico di Chiara They, e Sara Breidenbach, che hanno poi perso la finale, sotto l’occhio delle telecamere che riprendevano la manifestazione. La gara è stata poi vinta da Federica Frasca e Alice Gradini ma la Federazione è dovuta intervenire su quanto accaduto e attivare gli organi competenti. Durante un time out James Martins ha afferrato con violenza le braccia delle sue due atlete, Chiara They e Sara Breidenbach. La prima delle due ad essere strattonata, They, ha urlato al suo allenatore di smetterla mentre maltrattava la compagna. La Fipav - si legge in una nota - si è già attivata, segnalando l'accaduto ai propri organi competenti, affinché vengano ascoltati tutti i protagonisti coinvolti e siano svolti i doverosi accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. «Le immagini viste sono inaccettabili e rappresentano un comportamento che condanniamo con assoluta fermezza - le parole del presidente della Fipav Giuseppe Manfredi - L'atteggiamento tenuto dal tecnico nei confronti delle proprie atlete va ben al di là di qualsiasi dinamica tecnica o sportiva e non può trovare alcuna giustificazione. Comportamenti di questo tipo non possono essere accettati in alcun modo. Chiunque partecipi, con qualsiasi funzione o titolo, all'attività federale è chiamato ad attenersi ai principi di tutela della persona, del rispetto reciproco, così da garantire la piena salvaguardia dei diritti dei tesserati. Questi valori sono imprescindibili per il nostro movimento».