Sollazzo: stregato da Chieti Pitts: a Roseto per il mare

27 Settembre 2014

Basket A2, a otto giorni dal derby del Palatricalle i due americani si raccontano Il biancorosso: «Qui tifosi passionali». Il biancazzurro: «Saremo la sorpresa»

CHIETI. Lui, l’Italia e Chieti: quella di Adam Sollazzo è la storia di un amore a prima vista. Che la guardia americana della Proger Chieti abbia origine lucane è cosa nota. In pochi, però, sanno che il 24enne gigante della Florida è un appassionato di storia. «La cultura dell’Italia mi affascina», racconta, «avevo diverse offerte dall’estero, ma ho deciso di rimanere qui da voi perché ho ancora tanto da scoprire. Chieti è una città che mi piace perché ha una storia antica: la mia ragazza mi ha raggiunto qui e nel tempo libero faremo molte passeggiate nel centro per conoscerne le sue bellezze. Visiteremo insieme le città più belle d’Italia, un Paese a cui sono molto legato: i miei nonni, infatti, sono nati in provincia di Potenza e poi sono emigrati negli anni Venti negli Stati Uniti. Ecco perché l’Italia occupa un posto speciale nel mio cuore e spero di giocare qui per tanto tempo».

Chieti lo ha stregato: già lo scorso anno, quando indossava la casacca del Ravenna, Sollazzo è rimasto colpito dalla passione della tifoseria biancorossa e dal calore del Palatricalle. «Il pubblico teatino è molto attaccato alla squadra e il palazzetto di Chieti è uno dei più belli della Lega Due Silver. Sembra di essere in una bolgia. Spero che, già nel derby con il Roseto, venga tanta gente a sostenerci perché con il loro aiuto possiamo renderci protagonisti di una grande stagione. Vengo da una bellissima annata a Ravenna, ma voglio che questa di Chieti sia indimenticabile». Sollazzo è convinto che ci siano tutti i presupposti per fare bene. «Mi è piaciuta, fin da subito, l’organizzazione della società. Ho trovato un grande gruppo e un ottimo allenatore. Chieti è una grande opportunità per la mia carriera».

Poi la guardia americana allarga il discorso. «In Italia si gioca da squadra, nel resto d’Europa e negli Stati Uniti si punta più sull’uno contro uno. Posso giocare guardia, play maker o ala piccola. Mi piace attaccare l’area e giocare con intensità». Negli Stati Uniti, Sollazzo ha organizzato in estate uno stage di pallacanestro. «Mi piace allenare i ragazzi e aiutarli a diventare giocatori. E’ bello provare a realizzare i loro sogni».

Oggi (ore 17.30), intanto, al Palatricalle è in programma l’ultimo scrimmage con l’Aurora Jesi (A2 Gold). Il 5 ottobre, poi, arriva Roseto. E Chieti è pronta a sognare con Sollazzo.

Giammarco Giardini

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