Sollievo Conte: Candreva ha recuperato

Superato il guaio agli adduttori, si è allenato E le francesi l’hanno eletto l’azzurro più sexy
INVIATO A MONTPELLIER. A tirare un sospiro di sollievo per il completo recupero di Antonio Candreva non c’è solo il ct Antonio Conte ma anche le francesi che hanno eletto l’esterno della Lazio il giocatore italiano più sexy. Lunedì a Parigi il 29enne romano, superato i problema agli adduttori, sarà regolarmente al suo posto su quella fascia destra che con il suo recupero torna ad essere eversiva. Del resto contro il Belgio e anche contro la Svezia Candreva ha dimostrato di essere definitivamente uscito dalla dimensione del “buon giocatore” per accomodarsi nel salotto buono dei campioni dove poter consumare ostriche e bere vino francese. È vero che Conte ha a disposizione una batteria di esterni in grado di occupare il palco dell’orchestra di Vienna, ma con Candreva su quella corsia viene steso il red carpet neanche fossimo al festival di Cannes e non sulla più rude – ma non meno affascinante – spiaggia della Camarga.
Però contro l’Irlanda Bernardeschi non ha convinto e Insigne non ha gambe e polmoni per farsi tutta la fascia. Candreva interpreta il ruolo di esterno in chiave moderna perchè è nato centrocampista e si è fatto più in là con gli anni. Però ha il cambio di passo, la visione di gioco, il pensiero illuminato ed il dribbling, merce rara nel calcio moderno. Un po’ Donadoni e un po’ Claudio Sala con quella vocazione a declinare il calcio in poesia, l’assist in ritratto e il gol in melodia. Eppoi ha imparato a fare il terzino e soprattutto con la Spagna bisognerà guardarsi anche alle spalle,
Ieri sono state sciolte le riserve e il laziale dopo aver disertato il torello si è aggregato al gruppo e ha svolto l’allenamento completo ed è stato Chiellini a rompere il muro di reticenza dello staff tecnico e medico sull’adduttore del laziale confermando che Candreva si è allenato e alla grande.
A questo punto il ct azzurro ha le idee decisamente più chiare e la formazione sarà per 10 undicesimi quella scesa in campo nella partita inaugurale. Blocco Juve in difesa, De Rossi “buttafuori” all’ingresso del reparto, Parolo a disputare l’ennesima maratona, Giaccherini di lotta e di governo, Candreva a destra appunto, Pellè - Eder tandem offensivo. L’unico dubbio è relativo alla corsia di sinistra. Darmian partito titolare nella campagna del Belgio non ha convinto, fuori tempo nella progressione e incerto nelle chiusure, Florenzi impiegato invece contro la Svezia non ha il passo per arrivare in fondo ma qui deve rientrare perchè con il sinistro non sa nè leggere nè scrivere e poi in copertura si adatta alla situazione ma non ha l’istinto del terzino.
In vantaggio c’è De Sciglio che non ha i mezzi per brevettare qualcosa di nuovo però garantisce copertura essendo nato “maldiniano” e se deve spingere non si tira indietro anche se con schemi elementari.
A due giorni dal confronto di Parigi l’Italia è fatta e anche se Conte come al solito annuncerà la formazione solo poco prima dell’Inno di Mameli è difficile prevedere cambiamenti anche se il “partito di Insigne” viaggia a livelli di consenso popolare da Movimento a 5 stelle . Probabile un impiego in corsa del napoletano ma non nell’undici iniziale.
C’è poi la questione diffidati. Tutta la difesa è con la “condizionale” ma in una partita da dentro o fuori non c’è domani e allora non ci saranno ragionamenti di prospettiva. Intanto nel bunker del Bernard Gasset Conte prova e riprova schemi e strategie perchè la Spagna si può battere ma serve la partita perfetta.
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