Solo cinque turni di stop a chi tira pugni

28 Aprile 2015

Il giudice sportivo rinvia la sentenza per il derby e squalifica l’atalantino Denis per l’aggressione a Tonelli nel dopo gara

ROMA. Cinque giornate di squalifica: questo costa all'atalantino Denis il pugno sferrato a Tonelli domenica nel folle dopo-gara di Atalanta-Empoli: il giudice sportivo ha fermato per un turno per «espressione intimidatoria» («Ti ammazzo a te e alla tua famiglia», avrebbe detto) il giocatore dell'Empoli, che comunque ha annunciato che denuncerà Denis. L’attaccante argentino dell'Atalanta su Instagram, ribadisce di essere stato minacciato dal difensore davanti al figlio (che fa il raccattapalle e che lui abbraccia dopo ogni gol). Un gesto, comunque, quello di Denis, che ha del premeditato, visto che non si è trattato di una reazione “a caldo” in campo, ma negli spogliatoi, a fine gara, attirando Tonelli sulla porta dello spogliatoio con la scusa di scambiarsi la maglia. E invece Denis gli ha sferrato un pugno in faccia, mandandolo all’ospedale.

Una squalifica di cinque giornate sono sicuramente poche, rispetto alla violenza inauduta del gesto di Denis, con tutte le scusanti della provocazione. Ma tant’è, visto che il regolamento parla chiaro. Il Codice di giustizia sportiva (decreto del 30 luglio 2014), sul quale si basa il giudice sportivo, all’articolo 19, punto 4 comma c), recita che vengano comminate «cinque giornate di squalifica in caso di particolare gravità della condotta violenta nei confronti di calciatori», mentre nel comma successivo, per la stessa gravità, ma nei confronti dei direttori di gara, la sanzione è di otto giornate.

I dirigenti dell’Empoli hanno annunciato il ricorso contro la squalifica di un turno a Tonelli, mentre l’Atalanta fa sapere che «prenderà provvedimenti» nei confronti del suo giocatore.

Ma il direttore generale degli orobici, Pierpaolo Marino (che portò in Italia Denis, al Napoli, nel 2008), cerca di sdrammatizzare, e lo fa citando addirittura Papa Francesco: «Sono un suo fedelissimo e, per sdrammatizzare, vorrei ricordare che disse: “Se il dottor Gasparri – mio amico – offende mia madre, gli do un cazzotto...”.

Per il presidente del Coni, Giovanni Malagò, «il gesto di Denis è semplicemente un momento di follia, una pazzia assoluta. Conosco bene il giocatore e non capisco cosa gli sia capitato».

Parla di «sanzione esemplare», rispetto alle cinque giornate, il presidente della Figc, Carlo Tavecchio.

Intanto il giudice sportivo ha rinviato qualsiasi decisione in merito ai fatti del derby Torino-Juventus in attesa che il “giallo” della bomba carta si chiarisca.