Solo un pareggio per il Pineto: rallenta la corsa promozione

Troppi errori (compreso uno dal dischetto di Minincleri) contro il fanalino di coda Tolentino I punti di vantaggio della capolista sulla V. Senigallia scendono a 7 a quattro gare dalla fine
PINETO. Non va oltre lo 0-0 la capolista Pineto, nel più classico dei testa coda contro il Tolentino, al Mariani-Pavone e si fa rosicchiare due punti dalla Vigor Senigallia, vittoriosa in rimonta per 3-2 contro il Matese ed ora scendono a sette lunghezze il distacco dai biancazzurri in classifica. Sul risultato finale pesano la poca lucidità sottoporta e i tanti errori, compreso quello dal dischetto sul finale di primo tempo. A dispetto del risultato ad occhiali, infatti, il Pineto nel turno prepasquale costruisce e spreca una gran quantità di palle gol, ma soffre anche le ripartenze del Tolentino. Prima del fischio d'inizio, le squadre scendono in campo accompagnate da una rappresentanza degli alunni delle scuole di Pineto per lanciare un messaggio di sensibilizzazione contro il bullismo e il presidente Silvio Brocco consegna una maglia commemorativa al portiere biancazzurro Simone Mercorelli, in occasione del traguardo delle 100 presenze in biancazzurro. Gli adriatici contano assenze pesanti, tra squalifiche e infortuni: agli acciaccati Ceccacci, Domizi, Foglia e Maio si aggiungono Nonni, Forgione e Allegretti, tutti fermati dal giudice sportivo. Ma nonostante le defezioni, la squadra di casa è propositiva fin dalle primissime battute, quando Traini con una conclusione dalla distanza centra in pieno l'incrocio dei pali. Molto cercato in avanti anche Njambè che, al 14', supera Gagliardini con un pregevole pallonetto, ma la sfera termina alta. Mentre al 31' si coordina bene col destro spedendo il diagonale fuori di un soffio. L’occasione più ghiotta arriva nel finale di frazione: la conclusione ravvicinata di Minincleri viene ribattuta sulla linea e Di Filippo raccoglie la respinta, prima di essere contrastato fallosamente in area da Nagy. L'arbitro decreta la massima punizione, ma Minincleri dal dischetto non riesce a superare Gagliardini che intuisce l'angolo e blocca. Il copione non cambia nella ripresa, il Pineto continua a fare la partita, ma non riesce a trovare la via del gol. Al 7' Njambè pennella per la testa di Emili, che chiama Gagliardini al salvataggio sulla linea. Il Tolentino si chiude, ma si fa pericoloso in ripartenza al 9' con Mataloni che, in diagonale, chiama alla gran risposta Mercorelli. I locali cercano di scardinare le maglie della difesa cremisi e quando non vi riescono provano a far male con le conclusioni dalla distanza di Milani ed Emili, senza fortuna. Ma nel finale, dopo aver sprecato tanto, il Pineto rischia di incassare la rete del ko quando Stefoni manca di un soffio il tap-in vincente. «Sapevamo che era un'impresa riuscire a fare risultato a Pineto, ma volevamo toglierci una soddisfazione», le parole del capitano cremisi Gagliardini, che aggiunge: «Ora vogliamo vincere ad Avezzano per provare a giocarci le nostre chance».
Soddisfatto della prestazione Amaolo, che tuttavia ammette: «Dovevamo essere più cattivi e lucidi sottoporta. La squadra ha creato tanto, prodotto molte occasioni, ma è mancata in precisione. Queste sono le classiche partite in cui hai tutto da perdere, perché se guardi la classifica puoi dare il risultato per scontato, ma noi sapevamo che il Tolentino è una squadra ancora viva». Domenica 16 aprile trasferta a Roma contro il Trastevere.
Roberta Di Sante
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