Sottil: «Nella ripresa il vero Delfino Potevamo fare anche il terzo gol»

PESCARA. Prima il lampo di Galano, poi la freddezza di Maniero dagli undici metri. Due squilli in dieci minuti che hanno rialzato il Pescara nella ripresa e abbattuto il Perugia dopo un primo tempo...
PESCARA. Prima il lampo di Galano, poi la freddezza di Maniero dagli undici metri. Due squilli in dieci minuti che hanno rialzato il Pescara nella ripresa e abbattuto il Perugia dopo un primo tempo in cui gli umbri hanno tenuto meglio il campo. «Sì, nei primi quarantacinque minuti eravamo un po’ frenati», spiega il tecnico biancazzurro Andrea Sottil, «mi aspettavo il loro schieramento, si schiacciavano molto e noi abbiamo trovato poche geometrie, servendo sporadicamente Maniero. Il gol preso, però, era evitabilissimo perché è arrivato sul rinvio del portiere. Dovevamo stare più attenti». Nella ripresa è sceso in campo un Pescara trasformato. «Negli spogliatoi ho chiesto ai ragazzi di restare in partita», dice Sottil, «e nel secondo tempo siamo venuti fuori alla grande. Siamo stati tambureggianti, rapidi, abbiamo aumentato l’intensità. La chiave della gara è stato il ritmo, abbiamo accelerato e ho visto spesso Galano e Pucciarelli saltare l’uomo. Abbiamo trovato il pari con Galano, il raddoppio con Maniero e potevamo fare anche il terzo gol».
Durante l’intervallo, Sottil era pronto a far entrare Bocic e Clemenza ma poi ha deciso di dare fiducia agli undici di partenza. «Ero fiducioso, sapevo che la squadra avrebbe avuto una reazione. I tre davanti hanno fatto bene, Palmiero è cresciuto tanto, poi ho deciso di sostituirlo per dare più equilibrio in mezzo. Masciangelo ha fatto una partita straordinaria, spingendo molto sulla fascia, così come Zappa, e difendendo anche bene. Campagnaro? Lo conoscete meglio di me», sorride il tecnico del Pescara. «È un professionista straordinario, poteva fare anche gol. Abbiamo vinto il primo tempo», aggiunge Sottil, «ora dobbiamo recuperare le energie e resettare tutto in vista di venerdì». Il Pescara non andrà a Perugia per il pareggio. «Dobbiamo andare al Curi con la stessa mentalità di oggi», avverte Sottil, «perché non è ancora finita. Dobbiamo giocare la palla, non ci dobbiamo abbassare, ma pressare e andare a prenderli alti. Questa è la partita che dobbiamo fare. Ripartiamo dal secondo tempo di oggi e da una vittoria in rimonta che ci dà tanta autostima».
Nel finale, il Perugia si è imbufalito per il pallone buttato in campo dalla panchina biancazzurra che ha interrotto l’azione dei biancorossi. Nell’occasione è stato espulso il team manager Andrea Gessa. «Ero girato, non mi sono accorto di nulla», taglia corto Sottil. «Ho visto la palla entrare in campo e l’arbitro ha espulso Gessa. Nel primo tempo, però, c’era un rigore clamoroso per fallo di mano di Gyomber che era già ammonito. Abbiamo visto dare rigori in serie A e in Champions League per molto meno. Ma non voglio fare polemiche. Ora recuperiamo tutte le energie spese e prepariamoci all’ultima battaglia». C’è una salvezza da conquistare al Curi.
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