Sottil: «Squadra viva e con carattere per la salvezza servono due vittorie»

14 Luglio 2020

Sbanda, rischia di affondare, poi reagisce con lucidità e orgoglio portando a casa un buon punto. Per come si era messa, Andrea Sottil può ritenersi soddisfatto, anche se il pareggio per il momento...

Sbanda, rischia di affondare, poi reagisce con lucidità e orgoglio portando a casa un buon punto. Per come si era messa, Andrea Sottil può ritenersi soddisfatto, anche se il pareggio per il momento spinge il Pescara in zona play out. Per centrare la salvezza bisognerà lottare fino all’ultimo. «Siamo vivi e lo abbiamo dimostrato», dice l’allenatore biancazzurro, «è un pari meritato, soprattutto per quanto espresso nel secondo tempo. L’espulsione di Galano ha complicato i nostri piani, all’intervallo abbiamo cambiato sistema di gioco e siamo usciti alla distanza. Oltre a quella che ha portato al gol Zappa, la squadra ha creato alcune situazioni per vincere la partita. Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno dimostrato di avere gli attributi».
Il primo pareggio esterno in campionato fa tirare un sospiro di sollievo al Delfino che ha giocato per circa 45’ in inferiorità numerica, poi l’espulsione di Caligara ha ristabilito la parità in campo. «Il rosso a Galano è esagerato, non voglio fare polemiche sulla direzione di gara, ma un calciatore va cacciato quando ha commesso qualcosa di grave. Poco prima aveva preso un pugno e la sua reazione non mi è sembrata eccessiva. Al posto dell’arbitro (Luca Massimi di Termoli, ndc) avrei chiuso il discorso ammonendo sia lui sia Montalto. In quella circostanza sarebbe servito un po’ di buonsenso».
A questo punto i famosi 45 punti potrebbero non essere sufficienti per restare in serie B. «Sinceramente non sono abituato a fare tabelle, non mi piace parlare di numeri, però credo che per ottenere la salvezza aritmetica dovremo vincere due partite». Dunque, la quota indicata da Sottil è 47, con 6 punti da conquistare nelle ultime quattro giornate contro Frosinone, Trapani, Livorno e Chievo. Per riuscirci sarà necessario tirare fuori gli artigli, come è accaduto ieri sera al Penzo, dove il tecnico ha sperimentato la difesa a tre nella seconda parte del match. «Siamo passati al 3-4-1-1 nel tentativo di tenere un po’ più alto il baricentro con i due mediani davanti alla difesa, Balzano a sinistra che ci ha dato equilibrio e Zappa in grado di sfruttare maggiore ampiezza sulla fascia destra. Per fortuna è andata bene. Il modulo di partenza resta il 4-3-3, ma possiamo tranquillamente utilizzare il 3-4-1-2 o 3-4-2-1».
A Venezia nella ripresa ha brillato Clemenza. «È un giocatore di grande qualità, può darci un contributo importante».
Di nuovo decisivo Gabriele Zappa, in rete per la quinta volta in stagione. «Sono contento per il gol», afferma il 20enne scuola Inter, «portiamo a casa un punto prezioso e meritato. Forse non è stata una delle mie migliori prestazioni, però sono contento per la squadra che non ha mollato un millimetro quando è rimasta in dieci. Fiorillo aveva predetto la mia rete prima del match e l’ho accontentato. Ringrazio Clemenza per l’assist e dedico il gol ai miei compagni». (g.t.)
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