Spagna, sono di nuovo Furie a luci rosse

11 Giugno 2016

Tre anni fa il festino con le escort nel ritiro, ora De Gea coinvolto in un’inchiesta sullo sfruttamento della prostituzione

Erano le Furie rosse, adesso sono di nuovo le Furie a luci rosse. Vicente Del Bosque tocca ferro, a pochi giorni dall’esordio nell’Europeo, contro la Repubblica ceca, lunedì proprio come gli azzurri. Facile che, dopo aver appreso di un nuovo scandalo dai contorni osé, il ct sia ritornato con la memoria alla Confederations cup di tre anni fa, in Brasile, quando la Spagna fu derubata nel proprio albergo di Recife e che, dietro una semplice denuncia per furto, fu scoperta una storia storia di sesso con prostitute e filmini hard nel ritiro della squadra nel corso di un festino dopo una partita, un festino finito che le mani delle escort nei portafogli del assi iberici del pallone. Che allora erano campioni del mondo e d’Europa in carica. E che da quel 2013 non hanno più vinto nulla.

Stavolta lo scandalo coinvolge un solo rappresentante della nazionale spagnola, il portiere David De Gea, seppur accompagnato da due illustri colleghi come Isco (del Real Madrid) e Ikker Muniain (dell’Athetic Bilbao). Secondo il portale internet Eldiario.es, il numero uno del Manchester United è coinvolto in un’indagine che riguarda Torbe, personaggio della notte madrilena, impresario del porno in carcere dalla scorsa primavera per una serie di reati collegati alla proprio attività lavorativa: tratta di esseri umani, sfruttamento della prostituzione, abusi sessuali, estorsione e riciclaggio di capitali.

Un bel quadretto, secondo gli inquirenti. De Gea, sarebbe stato chiamato in causa da una testimone sotto protezione che ha fatto il nome anche di Muniain, al quale – secondo un’altra testata della capitale spagnola, El Confidencial – bisogna mettere accanto Isco, anche se la polizia ritiene che la testimone lo abbia confuso con un altro calciatore.

I fatti? Risalgono a quattro anni fa, quando in un hotel a cinque stelle la donna avrebbe subito degli abusi dopo essere stata condotta da Torbe all’appuntamento con la promessa di un lauto guadagno. In quella stanza d’albergo la testimone che sta inguaiando De Gea – investendolo del ruolo di organizzatore del festino a luci rosse – avrebbe incontrato un’altra donna e due calciatori, Muniain e (forse) Isco. «Il primo a essere sorpreso sono io, e sono qui per smentire. Sono tutte bugie e falsità. Non ho mai pensato di lasciare il ritiro della nazionale, anzi sono felice per l’appoggio che mi hanno dato i compagni», ha dichiarato ieri De Gea. E ha passato la palla ai suoi avvocati.

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