Spalletti: contro l’Atalanta set point per la Champions

Attesi 60.000 spettatori al Meazza (ore 18) per la sfida che può blindare il 3° posto dell’Inter. L’allenatore: «Icardi? I tifosi devono sostenere la squadra»
MILANO. Con l'Atalanta è un set point per la Champions League. Luciano Spalletti lo afferma chiaro, senza nascondersi, subito, ad inizio conferenza. La goleada contro il Genoa ha concesso uno strappo ai nerazzurri nella lunga maratona verso l'Europa che conta. E a otto partite dalla fine del campionato, vincere contro l'Atalanta (ore 18), al quinto posto e lontana cinque punti, può essere decisivo. In attacco, senza Lautaro Martinez infortunato, dovrebbe essere confermato Mauro Icardi titolare, di nuovo in campo a San Siro per la prima volta senza la fascia da capitano. Spalletti, però, questa volta non svela le sue carte: «Alle volte non si devono dire i titolari. Si fanno le cose per il bene dell'Inter. Le risposte, anche se qualcuno non lo crede, hanno sempre la stessa matrice e cioè acchiappare il meglio per questi colori». Forse un po’ di pretattica, in una partita complessa per i padroni di casa. Spalletti riempie di complimenti Gasperini e mette in guardia i suoi giocatori: «È una gara massiccia, per l'importanza di classifica visto che l'Atalanta è ormai una concorrente diretta e per la fisicità che hanno. Sono belli e non per caso. Con Gasperini, che è uno scaltro, hanno mantenuto un'identità. Non sono più una rivelazione, sono una realtà. E ora avranno anche loro le complicazioni di dover soddisfare le aspettative. Anche loro aspirano, come è giusto, ad entrare in questa competizione». Il tecnico nerazzurro dovrebbe confermare l'undici che si è largamente imposto a Genova ma servirà anche la carica dei 60 mila spettatori attesi al Meazza. Per questo Spalletti si appella ai tifosi chiedendo di concentrarsi sul collettivo e non sul tifo contro a Icardi anche perché questi ultimi due mesi sono stati «l'opportunità per valutare che l'Inter è una squadra e non un singolo giocatore». «Mi aspetto», continua Spalletti, «ci sia una volontà di andare ad aiutare la squadra, i colori, per fare risultato. L'avversario necessita di tutta la forza che possediamo per lottarci contro». All'andata l'Inter fu travolta 4-1 dalla Dea. «Abbiamo le carte in regola per difenderci da quello che proporranno e per segnare nelle nostre possibilità offensive», la certezza dell'allenatore che poi si lascia andare ad una battuta per l'assenza di Zapata: «Giusto così, noi abbiamo fuori Lautaro».
Gasperini ci crede. «La dimensione dell'Inter, da quando Spalletti l'ha presa in mano quando era fuori dalle coppe, è di stare nella zona Champions. Noi siamo dentro la zona Europa. Cinque punti di distanza non sono pochi», le parole del tecnico dell’Atalanta Gasperini alla vigilia. Non ci sarà Zapata e Gasperini non dà indicazioni sul sostituto: «È chiaro che l'assenza di una prima punta pesa, perché non esistono altri con le stesse caratteristiche. Barrow, a esempio, non è un centravanti». Il gambiano non sembra il sostituto ideale, mentre Pasalic dietro Ilicic e Gomez pare la scelta più scontata. Senza escludere il tridente alzando a destra Castagne.

