Spalletti dice sì alla Nazionale Gravina ora tratta con il Napoli

Dopo l’addio a sorpresa di Mancini, la Federazione va all’assalto dell’allenatore campione d’Italia Contatti avviati con De Laurentiis per discutere della clausola da 3 milioni che “blocca” il tecnico
ROMA. Mancini lascia la Nazionale, per lui è pronto un ricco triennale da ct dell’Arabia da 40 milioni a stagione, e in Figc scatta al corsa al sostituto. Il più adatto a ricoprire il ruolo che solo fino a poche ora fa era di Roberto Mancini, è Luciano Spalletti. Il nuovo ct è stato individuato come profilo ottimale dalla Figc, i colloqui per portarlo sulla panchina della nazionale proseguono, anche se c’è il nodo della clausola di non ingaggio tra lui e il Napoli. Tuttavia, la Figc e il presidente Gabriele Gravina hanno deciso: avanti tutta con Spalletti, che ha già detto sì alla panchina azzurra.
Il nuovo corso della Nazionale, dunque, sarà affidato al tecnico neo campione d'Italia col Napoli. Resta sì da risolvere il nodo clausola, i 3,2 milioni con cui si dovrebbe liberare da De Laurentiis e dal club campano, ma la strada ormai è segnata. La novità delle ultime ore è che la Federazione con il presidente Gravina in testa non intende farsi frenare da nulla, l'operazione Euro 2024 è già iniziata, i contatti con il tecnico toscano e il suo entourage sono rimasti fitti e positivi. Ieri erano arrivate le frasi dell'avvocato ed esperto di diritto sportivo Mattia Grassani che sembravano rallentare l'intesa: «Se Spalletti si colloca in un club o in una federazione, comunque sia, quella somma è dovuta. Oppure resta fermo».
La clausola. Ma la Figc non è intenzionata a fare passi indietro, la clausola col Napoli non sarà determinante e non impedirà l'operazione. Finora si è sempre parlato di 3 milioni di indennizzo, ma in realtà la cifra scende con il passare dei mesi, esattamente di 250 mila euro al mese, fino ad arrivare a zero il 30 giugno 2024. Considerando che si parte dal primo luglio di quest'anno e che è già passato un mese e mezzo, oggi chi dovesse tesserare Spalletti dovrebbe versare al Napoli 2 milioni 625 mila euro. Il problema nel caso della Figc (oltre a quelli legati alla legittimità di un pagamento a uno dei club al suo interno) è la fretta: aspettare per far scendere il prezzo appare impossibile.
Gli scenari. Se le cose con Spalletti dovessero andare male, sono tenuti vivi anche i contatti con Antonio Conte, già ct azzurro tra 2014 e 2016 e sotto tutti i punti di vista una garanzia. Gabriele Gravina è al lavoro per trovare nei tempi più rapidi possibili una soluzione azzurra in vista del doppio impegno della nazionale a settembre, nelle qualificazioni all'Europeo del 2024 in Germania. Si conta di poter mettere un punto fermo non prima del fine settimana. «Spalletti è libero e padrone del suo destino: ma la clausola va pagata», spiega Mattia Grassani, avvocato di diritto sportivo spesso al fianco delle battaglie legali di Aurelio De Laurentiis.
L'accordo fissato al momento della separazione tra il Napoli e il tecnico che l'ha portato allo scudetto era di non allenare «un club o la nazionale» per un anno, a meno di una penale di circa 3 milioni. E se al momento tutti i commenti di chi conosce la situazione lasciano pensare che il presidente Napoli intenda far rispettare quanto scritto, e reclamare la penale, fonti Figc sottolineano che la strada dovrebbe essere più facile del previsto. E i tifosi sembrano già aver votato per il tecnico di Certaldo, inondato sul profilo Instagram di messaggi in tal senso. «La tua campagna la coltiviamo noi, vieni in Nazionale e facci vincere il Mondiale», uno dei messaggi-simbolo del sentire più diffuso.
Mamma Marianna. Tornando all’ex ct, la decisione di Roberto Mancini di lasciare la guida della Nazionale ha scioccato tutta Italia, compresa mamma Marianna che non sapeva nulla delle intenzioni del figlio. Lo ha raccontato lei stessa in un'intervista al Quotidiano Nazionale. «Niente, glielo giuro. L’ho saputo da mia cugina», ha raccontato.
«Mi ha chiamato poco fa dicendo che in tv avevano detto che Roberto si era dimesso. Sono rimasta sorpresa anche io». La signora prova a dare una spiegazione: «Roberto ha un cuore grande. Non ha mai veramente superato la morte di Gianluca Vialli. Era legatissimo a lui. Al posto di Gianluca hanno deciso di mettere qualcun altro (Buffon, ndr ), ma non mi ricordo neanche chi sia. L’hanno presa pochi giorni fa la decisione, se non sbaglio».
Angelo Caradonna

