Spalletti: Marco è un grande Giampaolo: sei da scudetto

24 Ottobre 2017

Scambio di complimenti a distanza tra i due tecnici alla vigilia di Inter-Sampdoria Mini turnover tra i nerazzurri che possono salire in vetta alla classifica

MILANO. L'Inter è da scudetto? Nel momento stesso in cui questa domanda viene rivolta, vuol dire che non lo è. È questo il pensiero dell'allenatore nerazzurro Luciano Spalletti che preferisce un sano realismo ai voli pindarici del dopo Napoli. Un pareggio d'oro durante il quale si sono viste buone cose come la volontà da parte dell'Inter di giocarsela fino in fondo. Un punto che permette all'Inter di restare a un'incollatura dalla capolista e di provare addirittura il sorpasso in caso di vittoria questa sera (ore 20,45) nell’anticipo del turno infrasettimanale a San Siro contro la Sampdoria. «Continuate a domandare dello scudetto, ma», dice Spalletti, «fino a che ne parlate vuol dire che non siamo da scudetto perché avete dei dubbi. Alla Juve non lo domandate mai, quindi per essere da scudetto serve che non ne parliate più. Noi vogliamo arrivare, dove non lo sappiamo, ma», dice, «vogliamo arrivare. Dipenderà dalle dimostrazioni che vogliamo dare ogni volta. La cosa che mi è piaciuta di più è l'essere andata a giocarsela, qualche volta ho stretto i denti quando hanno palleggiato bassi dentro l'area, ma poi sono usciti bene creando difficoltà al loro pressing. Certe volte lo hanno fatto troppo e diventa rischiosissimo». Questo per quando riguarda il Napoli ma ora incombe la Sampdoria di Giampaolo: «È fortissimo e rende fortissime le sue squadre. Dobbiamo essere bravi a ripartire da zero e affrontare le insidie di ogni partita, ci vuole sempre la stessa attenzione, qualità e personalità. Bisogna azzerare tutto». Dopo aver elogiato Sarri e le battute sui ministri, arriva il turno di Marco Giampaolo che invece vorrebbe stare all'opposizione: «È partito da niente e allena una delle squadre più forti della serie A ed è finito nel mirino di grandi club. Se la merita tutta questa attenzione. Vorrebbe allenare l'Inter, ha detto. Io sarei il primo abbonato della stagione: per l'Inter sarebbe una garanzia, qui serve gente forte e lui sarebbe così. Lui all'opposizione? È partita una rumba... Mi ha scritto il Ministro Luca Lotti, mi ha detto che se tutti vogliono fare i ministri spera si liberi una panchina se no resta senza lavoro». Spalletti deve fare i conti con qualche giocatore affaticato, esalta l'ex Skriniar («ancora al 60%»), e forse pensa a un mini turnover con Joao Mario titolare al posto di Borja Valero. Confermati Vecino, Candreva e Perisic per una partita che, se vinta, potrebbe regalare un sogno lungo sicuramente almeno una notte.
Marco Giampaolo ha le idee molto chiare: «Storicamente l'Inter è sempre stata un po’ anarchica, pazza e ricca di qualità e questa squadra oltre a avere qualità è organizzata. Spalletti ha fatto un gran lavoro e penso che abbiano le qualità per giocarsi lo scudetto».
E la Sampdoria? «Noi andiamo a giocare a Milano per vedere l'effetto che fa», la risposta del tecnico di Giulianova che da ragazzo simpatizzava per i colori nerazzurri.