Spalletti senza paura: «Nessuno sarà felice di affrontare l’Italia»

MILANO. Per l’Italia, l’operazione Germania 2024 è cominciata. Il sorteggio per l’Europeo tedesco ha restituito belle emozioni: si gioca a Dortmund (contro l’Albania) e Gelsenkirchen (contro Spagna),...
MILANO. Per l’Italia, l’operazione Germania 2024 è cominciata. Il sorteggio per l’Europeo tedesco ha restituito belle emozioni: si gioca a Dortmund (contro l’Albania) e Gelsenkirchen (contro Spagna), nella Ruhr, la regione che ospitò Lippi nel 2006. Qui risiederà l’Italia di Spalletti che in questi giorni definisce il suo futuro tra hotel, campi d’allenamento, rose a 23, amichevoli (due negli Usa a marzo) e stage (tra il 29 e 30 gennaio a Coverciano).
Luciano Spalletti è particolarmente cinico, quando analizza il girone di ferro degli Europei toccato all’Italia, con Spagna, Croazia e Albania. «Vedendo il gruppo potrebbero essere partite da quarti di finale ma tutti i nodi vengono al pettine, sono gare da giocare. Nessuno è mai felice di trovarsi contro l’Italia, essere in quarta fascia non è sicuramente qualcosa che rende i nostri avversari felici, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi e al livello di calcio che possiamo esibire», ha detto ieri il commissario tecnico, a margine della premiazione del Gran Galà del calcio. «Per 60-70 minuti siamo stati un'ottima squadra in tutte le partite», ha poi aggiunto Spalletti, «ma poi bisogna andare avanti. Quando vai sul ring l'incontro non si decide al primo colpo, bisogna far vedere quelle che sono le nostre qualità migliori e mantenerle per 100 minuti».
Tornando all’estate in Germania, in queste ore la Figc è in perlustrazione nelle potenziali sedi per l’Europeo. Due cose: non si andrà a Duisburg, nel Landhaus Hotel di berliniana memoria, ma si sceglierà tra le proposte Uefa. Nessuna delle quali ideale: soprattutto i campi non sono il top. L’Italia dovrebbe risiedere nella zona tra Dortmund, Leverkusen e Dusseldorf. Nel mirino ci sono Kaiserau e Iselhorn, ma non solo. Necessarie tante valutazioni: serve una località vicina dove far nascere “Casa azzurri”, conteranno le distanze da aeroporti e stazioni. Due partite a pochi chilometri e una, la terza con la Croazia, a Lipsia. Il treno ci mette oltre cinque ore, quindi non è escluso che Uefa e organizzatori concedano, non solo all’Italia, qualche deroga al principio di un Euro “sostenibile” soltanto su binari.

