Spalletti sfida Sarri: «Non firmo per il pari»

La capolista al completo a San Siro per riprendere la corsa scudetto
MILANO. Un Napoli arrabbiato è di scena stasera (ore 20,45) a San Siro contro un'Inter con qualche ammaccatura e ancora in mezzo al pantano della crisi: non si può firmare per un pareggio, ma bisogna vincere e mostrare quella faccia cattiva più volta evocata da Luciano Spalletti. Il tecnico nerazzurro parla ad Appiano Gentile in conferenza stampa, convocata all'ora del tè, all'indomani delle celebrazioni del centodecimo compleanno dell'Inter, una sorta di ripasso della storia di un leggendario club che però non riesce a guarire dalle ferite del passato. Fa bene Spalletti a sottolineare che non si vive di ricordi, ma di ambizioni e subito riporta l'attenzione sul campo e sulla partita. Non si firma per il pari, anzi lui non firmerebbe per niente: «Dobbiamo pensare che sia una partita fondamentale per il nostro successo finale e abbiamo vissuto così anche alcune di quelle passate. Da qui a fine campionato, abbiamo sette gare fuori casa, su dodici. Non possiamo gestire niente, dobbiamo vincere le partite». Un messaggio chiaro lanciato da Spalletti: «Loro arrivano arrabbiati dopo un passo falso, noi dopo qualcuno di più, per cui la nostra dovrebbe essere superiore. Bisognerà essere quasi perfetti perché la squadra di Sarri e la sua idea di calcio potrebbero dare spunti a chi dovrà decidere su quali concetti ripartire con il nostro calcio. Spesso si fanno paragoni con il calcio in televisione, ma ci sono esempi da cui prendere spunti e uno di questi è il Napoli». Elogi per Sarri, l'allenatore che ha ricevuto più complimenti in Europa, ammirazione per il tridente partenopeo - Insigne, Mertens, Callejon - con una precisazione: «Davanti secondo me sono fortissimi, qualità, velocità e palleggio. Sono tre giocatori che sentono e vedono la porta, capaci di fare scelte importanti, ma anche io sono messo bene davanti. Abbiamo fatto anche noi dei buoni numeri e non me la sento di andare a pensare che qualcuno del Napoli sia migliore dei miei. Hanno questa caratteristica di essere tecnici e veloci». Difficile prevedere le mosse anti-Napoli ma l'Inter non delude negli scontri diretti: «Non ci mettiamo nulla di più, le intenzioni sono sempre state le stesse. Probabilmente, i giocatori prendono più responsabilità e conoscenza di quel che serve a questi livelli. Non dovrebbe succedere ma involontariamente succede». Stasera probabile opportunità per Rafinha trequartista, torna Icardi, Miranda pienamente recuperato ma ancora una volta Spalletti potrebbe giocare una carta a sorpresa per imbrigliare un Napoli divertente e pieno di risorse, molto genio e qualche sregolatezza.
Per quanto riguarda il Napoli, inizialmente scenderà in campo la squadra dei titolari, con il modulo 4-3-3. L'unico assente è il rumeno Chiriches, che è fuori da un mese per un problema muscolare. Non è da escludere però durante la gara l'inserimento di Milik che consente di apportare variazioni tattiche allo schema consueto. Si può scegliere, con il polacco in campo, di optare per il 4-2-3-1 o per il 4-3-1-2. Insomma un'arma in più per Sarri per affrontare una partita che il Napoli ha un disperato bisogno di vincere per non abbandonare il sogno scudetto.
Antonello De Fabris

