Speranza e Scipioni in evidenza mediocre la prova degli attaccanti

29 Marzo 2015

6.5 Tonti. Viene poco sollecitato nell’arco della gara, mentre è bravo nell’ultima parte a mantenere i nervi saldi e a bloccare tutte le conclusioni dalla distanza. 6 Caidi. Ferma qualsiasi cosa gli...

6.5 Tonti. Viene poco sollecitato nell’arco della gara, mentre è bravo nell’ultima parte a mantenere i nervi saldi e a bloccare tutte le conclusioni dalla distanza.

6 Caidi. Ferma qualsiasi cosa gli passi tra i piedi, con le buone e con le cattive.

6.5 Speranza. Prestazione maiuscola per il capitano del Teramo, che prende in consegna prima Ruopolo e poi Petkovic, facendo altrettanto. Tenta sempre di anticipare la giocata e gli riesce spessissimo.

6 Perrotta. Parte in sordina, andando in difficoltà sulle incursioni dalla destra della Reggiana. Poi, confortato anche dal supporto dei compagni, esce fuori alla distanza ed è bravo a gestire il giallo in apertura di gara.

6.5 Scipioni. Corre come un forsennato dal primo all’ultimo minuto. Entra in qualsiasi azione offensiva del Teramo perché si comporta quasi da attaccante aggiunto quando si propone in avanti. Ma è un baluardo anche in difesa, lasciando pochi spazi.

6 Di Paolantonio. Attento in marcatura e anche quando si tratta di attaccare, dato che la corsia destra è quella che il Teramo predilige.

6 Amadio. Cerca di dettare legge a centrocampo, ma deve spesso indietreggiare ed abbassarsi per prendere palla. Questo costringe il Teramo a non poter guadagnare troppi metri, lui però ne esce bene.

6 Cenciarelli. Deve dare manforte ai compagni nel ripiegare e questo limita la sua verve e le sue caratteristiche tecniche. Il fatto che il Teramo spinga di più sull’out opposto è negativo per lui.

5.5 Masullo. L’esigenza della partita del Teramo è difendere e lui lo fa abbastanza bene, chiudendo gli attacchi, anche se non sempre sulla propria corsia. Ma a sinistra non si gioca mai e lui non si propone.

6 Di Matteo (dal 26’ st). Entra in una fase critica della partita, però lo fa con grande determinazione.

5.5 Donnarumma. Gara difficile per lui, prova qualche accelerazione nel primo tempo (sbagliando anche un gol), ma come spesso accade carbura nella ripresa. E nel finale si divora la rete dell’exploit.

5.5 Lapadula. Tocca pochissimi palloni, lascia al compagno di reparto il compito di fare il lavoro sporco, mentre lui prova a dare fastidio nella difesa della Reggiana.

Ma l’inedita coppia centrale Spanò-Sabotic gli lascia davvero pochi varchi per fare male. Ce l’ha al 90’, ma il suo colpo di testa è a lato. (S.B.)