Spettacolo, gol e vittorie: questo Pescara è da A

Basta un’ora per disintegrare il Crotone e buttarlo giù dalla vetta
PESCARA. Giù la maschera: questo Pescara è da serie A, diretta. Dà spettacolo ed è concreto. Ha battuto e buttato già dalla vetta prima il Cagliari, la corazzata favorita per la promozione, e poi il Crotone, la squadra rivelazione della serie B.
Ha impiegato un’ora per disintegrare i calabresi saliti fino all’Adriatico-Cornacchia, reduci da nove risultati utili di fila. Un capolavoro tattico e tecnico quello di Massimo Oddo che ha messo in piedi un luna park che regala spettacolo e gol.
Terza vittoria di fila per i biancazzurri che continuano l’ascesa in classifica: primo posto, occupato dal Cesena, a meno cinque con la gara di martedì (ore 18,30) a Novara che potrebbe accorciare ulteriormente la distanza dal paradiso. Partita bella, pressoché perfetta del Pescara che ha sfruttato anche una migliore freschezza atletica in virtù della partita non giocata lunedì scorso al Piola. Il big-match dell’undicesima giornata non ha tradito le attese in termini di emozioni e gol, ma è stato a senso unico.
Il Pescara l’ha interpretato alla perfezione, sfruttando gli episodi e macinando gioco. Pressoché imprendibili quelli della “banda bassotti”, vale a dire Benali, Caprari e Lapadula. Sono loro che hanno fatto la differenza, mettendo a nudo i limiti del 3-4-3 con cui Juric si è presentato all’appuntamento. Difesa alta e solida, centrocampo in grado di macinare gioco e quei tre lì davanti che sono una meraviglia. Si cercano e si trovano, soprattutto sono letali. Si potrà discutere sugli episodi – e il Crotone lo ha fatto – ma la superiorità della squadra di Oddo è stata netta e schiacciante. Ha qualità e gamba. E, soprattutto, è organizzata. Con il passare delle partite c’è stata una crescita tecnica e una maturazione che pongono i biancazzurri alla pari delle squadre favorite per la serie A. A completare il pomeriggio da sballo ha provveduto il portiere Vincenzo Fiorillo con un paio di interventi decisivi nel momento in cui la partita era ancora in bilico. Il migliore in campo è stato ancora una volta il bomber Gianluca Lapadula, letale negli ultimi venti metri e ormai diventato il nuovo beniamino della tifoseria che lo ha acclamato scandendo più volte il suo nome. Ma, al di là dei singoli, è la squadra il valore aggiunto. Ha raggiunto una maturità tale da saper gestire anche le varie fasi dell’incontro. Ovvero, capire quando è il caso di pigiare il piede sull’acceleratore e quando, invece, è meglio rallentare per riprendere fiato. Partita sbloccata dopo 16’ quando un cross dalla sinistra di Caprari viene intercettato con il braccio da Yao. E’ rigore per Pinzani e dal dischetto Memushaj è un cecchino infallibile. Il Crotone gioca da capolista, a viso aperto. E Fiorillo viene chiamato in causa prima da Stoian, al 33’, e poi da Balasa, di testa, al 39’. Portiere decisivo specialmente in quest’ultima occasione. E sul ribaltamento di fronte, ecco il 2-0: Caprari, Memushaj e Lapadula, tutto in velocità, con l’ex teramano (forse in leggero fuorigioco) che trafigge Cordaz. Il Pescara ha avuto il merito di non mollare la presa. E dopo due minuti della ripresa è di nuovo Lapadula (anche qui in sospetto fuorigioco), su assist di Caprari, a bucare Cordaz. Al 14’ si completa il poker con il destro al volo di Caprari su cross dello scatenato Zampano. Tutto molto bello, partita finita dopo un’ora per manifesta superiorità. Al Crotone l’onore delle armi, al Pescara la patente da grande.
La rete di testa di Claiton Dos Santos, al 22’, serve solo per le statistiche. Oddo fa rifiatare i big in vista della sfida di martedì con il Novara, che ha pareggiato (1-1) ieri facendosi raggiungere dal Bari nel finale. E il pubblico sogna ad occhi aperti, tutto merito dell’Oddovolante. Gioco, vittorie e punti, al diavolo le beghe societarie!
A Pescara sembra di rivivere le stesse sensazione dell’anno di Zeman (2011-2012): qualità, organizzazione e giovani di prospettiva. Ecco perché la promozione in serie A non è solo un sogno, ma un obiettivo perseguibile.
@roccocoletti1
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