Spinelli: «Chieti, ora battiamo il Fano» L’Aquila, Brunetti chiede aiuto ai tifosi

Il capitano dei teatini dopo il pareggio nel derby: «Buon punto con l’Avezzano». Ma restano i problemi in zona gol La squadra di Epifani dopo il ko di Tivoli ieri è tornata in campo. Il difensore: «I nostri sostenitori devono starci vicini»
CHIETI . Il Chieti torna da Avezzano con un punto e con il sorriso a metà. La squadra di Chianese mantiene la vetta della classifica insieme a Sambenedettese e Fossombrone. Quindici punti dopo sette giornate non sono pochi considerando l’equilibrio che regna nel girone. Nessuna sta andando forte e sta prendendo il largo, nemmeno le altre squadre costruite per vincere come Sambenedettese, Campobasso e L’Aquila. Il derby con l’Avezzano ha altresì confermato la solidità dei neroverdi nella fase difensiva. È vero che Senesi con un eurogol ha bucato per la prima volta la porta teatina infrangendo il record di imbattibilità di oltre 600’, ma anche al dei Marsi il Chieti non ha concesso grosse occasioni ai biancoverdi se non una traversa su punizione di Costa Ferreira.
Per un record infranto eccone un altro appena raggiunto: nessuno ha segnato più dei teatini su palla inattiva in rapporto ai gol fatti. Sono cinque le reti realizzate su calcio d’angolo e uno solo su azione. È proprio da questo dato che emerge l’altra faccia della medaglia. La fase offensiva è il problema della squadra di Chianese.
Essere primi e avere uno degli attacchi meno prolifici del girone è un’anomalia. Il Chieti segna poco e non riesce a mettere gli attaccanti nelle condizioni di tirare in porta nonostante abbia un reparto offensivo ben assortito. Anche Fall, preferito nel derby ad Ardemagni, è rimasto isolato e ha avuto pochi rifornimenti. A centrocampo, inoltre, pesa l’assenza di un play di qualità. Chianese deve trovare le contromisure per migliorare la fase offensiva perché alla lunga avere solo una buona fase difensiva potrebbe non bastare per vincere il campionato. Il derby lascia rimpianti anche perché, dopo un buon primo tempo chiuso in vantaggio, la ripresa è stata deludente e le sostituzioni non hanno aiutato. Con l’uscita di Forgione e di Masawoud, i neroverdi si sono schiacciati e sono andati in affanno a centrocampo lasciando libero Verna di impostare il gioco dell’Avezzano. «Un po’ di rammarico c’è perché vogliamo sempre vincere, ma abbiamo conquistato un buon punto contro una squadra forte», dice il capitano neroverde Michele Spinelli. «Nella ripresa, dopo il gol preso, ci siamo abbassati ma penso sia stato fisiologico. Psicologicamente abbiamo accusato il colpo di aver perso l’imbattibilità, ma poi ci siamo subito ripresi e alla fine abbiamo sfiorato la vittoria con l’occasione di Di Sabatino. Inconsciamente, forse, aver preso gol ci libera da un peso non dovendo più pensare ai record. Ora pensiamo solo a vincere domenica all’Angelini con il Fano».
Giammarco Giardini
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