Spinelli e il Teramo: ora la trattativa entra nel vivo

Grande attesa in città nella speranza di un segnale positivo dal tribunale di Roma L’imprenditore siciliano potrebbe rilevare anche le quote dell’ex presidente Iachini
TERAMO. L’attesa è diventata snervante. Il futuro del Teramo continua a tenere sulle spine i tifosi. E' da alcuni giorni, ormai, che non emergono notizie e i protagonisti coinvolti hanno le bocche cucite sugli sviluppi della trattativa con l'imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli. Impossibile ottenere risposte e delucidazioni, tramite telefono o messaggio, dai diretti interessati. Ci si può soltanto aggrappare ai rumors che girano in città in queste ore e che rassicurano sul fatto che le parti stiano lavorando per l'accelerata finale. Le voci più ottimistiche, che danno novità possibili già in questo fine settimana, si contrappongono a quelle più prudenti e che invitano a pazientare qualche giorno in più, nella speranza che da lunedì possa finalmente sbloccarsi qualcosa. Se dovesse esserci una svolta lunedì, comunque, saremmo ancora in linea con il tempo (metà maggio) che era stato auspicato la scorsa settimana dal sindaco D'Alberto. Cosa si nasconde dietro al silenzio degli ultimi giorni? Forse è una strategia imposta dal tribunale di Roma, che preferisce non fare parlare i protagonisti della vicenda in modo da evitare fughe di notizie? La situazione, in ogni caso, ha assunto i contorni di una telenovela che si trascina da metà aprile. E' da un mese, infatti, che è spuntato il nome di Spinelli e che si è a conoscenza della sua volontà di entrare nel Teramo. Le tappe della vicenda hanno poi visto l'imprenditore siciliano chiedere al tribunale di Roma un quadro più completo sui conti del club per decidere se fare un'offerta per rilevare le quote di maggioranza (60%). Al momento, però, proprio per il silenzio che regna intorno alla trattativa, non si sa se l'offerta è già stata inviata al tribunale o se ci sono ancora valutazioni in corso da parte di Spinelli. Quest'ultimo, inoltre, potrebbe anche affondare i colpi per provare a prendere le quote di minoranza, che sono in mano all'ex presidente Franco Iachini. Insomma, prima o poi, tutti i tasselli dovranno andare necessariamente al loro posto per sbrogliare la delicata matassa societaria del Diavolo. Il tempo stringe e bisogna iniziare ad impostare i programmi tecnici e a preparare i documenti richiesti per l'iscrizione (da presentare entro il 22 giugno).
Gaetano Lombardino
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