Spunta Hoxha, l’Avezzano piega il Chieti

Partita indirizzata verso il pareggio, ma nel finale un’ingenuità della difesa neroverde viene punita dai marsicani
AVEZZANO . Il cronometro segna 89’30” quando Zanon è andato a battere l’ennesimo calcio di punizione. Sulla palla lanciata in area, la difesa del Chieti ha vacillato, lasciando libero Filosa di toccare corto per Omar Hoxha, 21enne albanese, che ha caricato il destro e ha fulminato l’incolpevole Serra. E’ il gol che ha consegnato all’Avezzano un match che stava per chiudersi sul nulla di fatto. E’ stato il derby delle buone intenzioni, del vorrei ma non posso, perché da una parte, quella ospite, mancano Di Renzo, Spinelli Masawoud e Mollica, mentre dall’altra Scorsini deve rinunciare allo squalificato Cissè, forse l’unico in grado di aprire qualche difesa in collaborazione con Dos Santos. Con simili premesse, lo zero a zero sembrava scolpito a fuoco e le azioni di rilievo che poi ha offerto la gara sono state una semplice conferma. Tifo appassionato e corretto sugli spalti, con la rumorosa curva Volpi alla quale fa da contraltare la curva Nord biancoverde, tornata a tifare come ai bei tempi. Ad aprire le ostilità è una timida rovesciata di Anticoli al 10’ bloccata a centro porta da Coco, cui risponde Pellecchia con un tiro cross svirgolato da attaccanti e difensori. A seguire un buon pallone non sfruttato a dovere da Mercuri e dalla parte opposta un assist di Pellecchia per Corrado che sbaglia al momento dell’ultimo passaggio. In campo si corre senza risparmio, con pressing a volte asfissiante a tutto svantaggio della qualità che, detto per inciso, poche volte ha superato il limite della sufficienza. Tra i biancoverdi è tornato a disposizione Lamin Bittaye, ma si vede lontano un miglio che il gambiano è ben lontano da una condizione accettabile, dovendo tra l’altro far uso di un paio di occhiali protettivi che ricordano tanto l’ex juventino Edgar Davids. Tornando al derby, l’occasione migliore capita sul destro dell’avanzato Filosa che poco dopo la mezzora tira fiaccamente, permettendo al bravo Serra di bloccare proprio sulla riga bianca di porta. Nella ripresa la qualità del gioco scade ulteriormente e di importante, si fa per dire, c’è un sinistro da lontano di Bianciardi (3’) imitato da Barbetta (37’) ovviamente senza esito. Al 43’ Riosa gira in area una palla che, però, sfila via dalla parte opposta senza che nessuno la tocchi. Poi il consueto valzer delle sostituzioni, contribuisce a bloccare tutte le possibili iniziative, ma bisogna arrivare al triplice fischio, e un punticino non sembra disprezzabile. E quando già tutti si sono rassegnati al pareggio, ecco la punizione di Zanon e l’eccessiva libertà concessa dalla difesa ospite a Filosa e Hoxha, col primo ad aggiustare la traiettoria e il secondo a sparare la bordata che condanna il Chieti a una sconfitta forse immeritata.
Plinio Olivotto
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