Stasera c’è Lazio-Roma Fonseca ritrova Pedro, Inzaghi recupera Lulic

15 Gennaio 2021

ROMA. Sarà un derby Lazio-Roma anomalo. Un po’ perché si giocherà di venerdì, alle 20,45, e mai era successo prima, un po’ perché non ci sarà il pubblico e il tecnico della Roma Fonseca a riguardo...

ROMA. Sarà un derby Lazio-Roma anomalo. Un po’ perché si giocherà di venerdì, alle 20,45, e mai era successo prima, un po’ perché non ci sarà il pubblico e il tecnico della Roma Fonseca a riguardo non ha dubbi: «Gli stadi vuoti sono la cosa peggiore in assoluto». Fonseca ha provato ad accendere il derby. A chi ha chiesto all'ex Shakhtar se gli pesasse non aver vinto le partite con la Lazio dello scorso anno risponde con il ghigno tra i denti e la battuta pronta: «Non le ho nemmeno perse». Nella passata stagione, infatti, sono arrivati due pareggi, ma ora la Roma ha bisogno di una vittoria per la classifica e per l'autostima. Pedro è recuperato, ma andrà in panchina, mentre l'assenza di Mirante promuove ancora Pau Lopez tra i pali. Poi difesa a tre con Mancini, Smalling e Ibanez. A centrocampo Villar farà coppia con Veretout, mentre sugli esterni ci saranno Karsdorp e Spinazzola. In attacco Dzeko e dietro di lui Pellegrini e Mkhitaryan.
«Sarà un derby anomalo, senza tifosi, ma sappiamo che saranno lì con il cuore. Lo stesso che dovremo mettere noi in campo». È il manifesto di Simone Inzaghi per stimolare la sua Lazio in vista della stracittadina che vede i biancocelesti alla ricerca del terzo successo di fila quest'anno: «A livello di motivazioni, vincere sarebbe importantissimo. In classifica abbiamo un po’ di ritardo, quest'anno la terza vittoria non ci è mai capitata», ammette il tecnico biancoceleste, forte anche del recupero dopo 11 mesi di assenza del suo capitano, Senad Lulic. Il bosniaco partirà dalla panchina, assieme al recuperato Correa. Sempre out Fares, Strakosha e Cataldi, in attacco Inzaghi punterà ancora sulla coppia Immobile-Caicedo.
Napoli. Il procuratore della Federcalcio, Giuseppe Chinè, ha disposto l'archiviazione dell'indagine aperta sull'applicazione dei protocolli Covid da parte del Napoli dopo la mancata sfida di inizio ottobre 2020 con la Juventus.
Roberto Di Candio