Stivaletta: «Il mio sogno era fare gol al Chieti»

28 Ottobre 2014

Serie D, il 19enne mediano del San Nicolò: sono vastese e per me segnare ai neroverdi è il massimo

CHIETI. Lo aveva sempre sognato: «Se potessi scegliere una squadra alla quale segnare, anche un gol in tutto il campionato, quella è il Chieti».

Qualcuno deve averlo ascoltato. Ed è andato oltre le sue richieste. Si, perché Cristian Stivaletta, vastese doc, domenica scorsa di gol ne ha fatti due (i primi in serie D) proprio contro la squadra neroverde. Lui gioca con il San Nicolò, ma nelle sue vene scorre sangue biancorosso. «Per un vastese come me, da sempre tifoso del Vasto, segnare al Chieti è stato il massimo», racconta il 19enne centrocampista del San Nicolò, «ho sempre seguito il derby dalla curva e viverlo dal campo, realizzando addirittura una doppietta, è stato qualcosa di indescrivibile. Sono felicissimo, ma lo sarei stato ancora di più se avessimo vinto al posto di pareggiare».

E pensare che Stivaletta poteva finire al Chieti. Il suo procuratore, l’avvocato Carlo Della Penna, lo aveva proposto ai neroverdi la scorsa estate. E il centrocampista vastese, a luglio, aveva partecipato allo stage di fuoriquota organizzato dalla società teatina. «Sono venuto un giorno ad allenarmi con il Chieti», ammette Stivaletta, «ma non mi reggevo in piedi perché era piena estate e non avevo ancora ripreso la preparazione». Il Chieti fece altre scelte e Stivaletta finì al San Nicolò, fortemente voluto dal ds dei teramani Ciccio Micciola. «Non ho rimpianti, anzi sono felice di essere al San Nicolò perché questa è una società ideale per giovani come me che hanno voglia di emergere». Stivaletta è cresciuto nella Virtus Vasto. Poi il passaggio agli Allievi della Virtus Lanciano e due campionati d’Eccellenza al Vasto Marina dove segna otto gol in 60 presenze e vince tre campionati con la Juniores regionale e il premio di giovane promessa dell’anno.

Ora la grande occasione di crescere a San Nicolò, sotto la guida di Massimo Epifani. «Il mister è di un’altra categoria, ci fa sempre giocare palla a terra e in allenamento insiste molto sulle palle inattive. È uno meticoloso che cura i particolari. Con lui posso solo migliorare». Stivaletta ora ha un altro sogno: «Arrivare più in alto possibile col San Nicolò».

Giammarco Giardini

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