Strade da aggiustare, corsa contro il tempo per le tappe abruzzesi

22 Aprile 2018

Formichetti (fiduciario Rcs): «Lavori da terminare per la messa in sicurezza, ma sono certo che ce la faremo»

PESCARA. Avanti adagio, tra tanti problemi in via di risoluzione. Un percorso a ostacoli. A tre settimane dall’arrivo del Giro d’Italia (partirà venerdì 4 maggio da Gerusalemme) in Abruzzo gli aspetti logistici e organizzativi procedono, sia pur a rilento. A fare il punto della situazione è stato Maurizio Formichetti, il fiduciario abruzzese della Rcs che organizza la corsa rosa giunta all’edizione 101. Lo ha fatto nel corso della diretta Facebook in onda ieri pomeriggio sulla pagina del Centro e disponibile sul sito. «La macchina è partita e sta percorrendo la strada tracciata», ha detto Maurizio Formichetti. «Il problema più impellente da risolvere è quello della messa in sicurezza delle strade. E posso dire che per quanto riguarda il tratto di competenza della Provincia di Teramo, quello da Rigopiano a Castelli, i lavori sono partiti. E, quindi, sono fiducioso. Per quel che concerne la provincia di Pescara, so che giovedì saranno aperte le buste dell’appalto per aggiustare le strade di competenza. La speranza è che tutto vada per il verso giusto e si riesca a offrire un’immagine di efficienza». Ogni volta che il Giro d’Italia attraversa l’Abruzzo, però, ci sono problemi da risolvere. «E’ quello che mi dicono dalla Rcs, a Milano. Piccoli contrattempi, equivoci e contrapposizioni. Però, alla fine riusciamo sempre a fare bella figura. E spero e credo che sarà così anche questa volta». Le tappe che toccheranno l’Abruzzo sono due: la nona, Pesco Sannita (Benevento)-Gran Sasso d’Italia, a Campo Imperatore di 224 chilometri, in programma domenica 13 maggio; e la decima, prevista martedì 15 maggio, la Penne-Gualdo Tadino di 239 chilometri, la più lunga del Giro. «Per quanto riguarda Campo Imperatore, la speranza è di rivivere le emozioni dell’anno scorso al Blockhaus. Si comincerà a capire chi può vincere la corsa rosa nel ricordo di Marco Pantani che 20 anni fa vinse una frazione del Giro proprio su quelle strade. La seconda tappa è all’insegna di Rigopiano: nel giorno di riposo (lunedì, ndr), infatti, una delegazione della Rcs e dei corridori, insieme al comitato vittime, renderà omaggio ai 29 morti della tragedia del gennaio 2017. Sarà un momento privato e commemorativo». Problemi negli ultimi giorni erano sorti anche per i quartier tappa. «Sì», ribatte Maurizio Formichetti, «ma sono in via di risoluzione. Il quartier tappa di Campo Imperatore era e sarà l’hotel Fiordigigli. Ci stiamo aggiustando. E lo stesso dicasi per il PalaDeanMartin, a Montesilvano, che sarà il quartier tappa della Penne-Gualdo Tadino».
E gli abruzzesi? «Faremo il tifo per il teatino Giulio Ciccone», conclude Formichetti, «visto che Dario Cataldo non farà il Giro, ma il Tour de France. Spero che ci sia anche Fonzi che l’anno scorso si è messo in bella evidenza».
Le due tappe abruzzesi saranno presentate domani alle ore 11 nei locali della Regione, a Pescara, dagli assessori D’Ignazio e Paolucci e dal consigliere Di Matteo.
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