Su Pescara il vento dell’Est: il Matteotti al russo Shilov Cuore Di Sante, beffa Ciccone

17 Luglio 2017

Il 29enne della Lokomsphinx vince in volata su Belletti e Canola  Il rosetano della GM Ovini ripreso dopo 150 km di fuga, il teatino è 29°

PESCARA. Il vento dell’Est soffia di nuovo su Pescara. Il russo Sergey Shilov ieri pomeriggio ha messo le mani sul trofeo Matteotti giunto alla 70esima edizione, come nel 2015, quando ad alzare le braccia al cielo fu il connazionale Shulunov Evgenij, anche lui, come Shilov, difendeva i colori della Lokosphinx.
Il corridore nato in Russia 29 anni fa, ha vinto lo sprint dopo una volate bellissima, beffando di un nulla Manuel Belletti, della Willier Triestina-Selle Italia, e Marco Canola, uomo di punta del team abruzzese Nippo-Vini Fantini. Shilov è stato abile a piazzare il colpo vincente battendo Belletti, beffato per il secondo anno di fila, che, alla vigilia, era uno dei favoriti. Favorito come il teatino Giulio Ciccone (Bardiani), che non è riuscito a primeggiare nello sprint nel gruppone composto da 30 corridori.A fine gara il 22enne di Chieti è sembrato un po’ contrariato. Lui era il più atteso dai tanti tifosi che hanno affollato le strade del circuito, che è stato ripetuto per 13 volte (188,5 chilometri totali). Diverse le scritte sull’asflato e gli striscioni dedicati al corridore della Bardiani, che ha salutato il suo fan club situato a Pescara Colli, in via di Sotto. Tanto tifo anche per il team GM Europa Ovini, del patron Marchesani, che ha piazzato il suo quartier generale a Montesilvano Colle, a pochi passi, dal punto di ritrovo della Nippo Fantini. La GM Ovini, ha allestito un camper dove ha seguito la gara anche il presidente del Pescara calcio, Daniele Sebastiani, che di buon mattino è stato avvistato lungo le vie del circuito in sella alla sua bici. Il patron del club biancazzurro, vice presidente del comitato organizzatore, ha pranzato nell’area allestita dalla GM Ovini insieme al procuratore di calciatori Dino Zampacorta e al ds della Nippo-Fantini Stefano Giuliani. Nippo Fantini presente con tutto lo stato maggiore capeggiato dal patron Valentino Sciotti, che ha potuto festeggiare il terzo posto del suo Marco Canola che ha rinnovato da poche ore fino al 2019 con il team abruzzese. Dicevamo dei tanti appassionati che hanno affollato le strade del circuito fin dal mattino. Arrosticini, grigliate di pesce e fiumi di birra e vino hanno accompagnato il Matteotti. La 70esima edizione verrà ricordata per parecchio tempo dal rosetano Antonio Di Sante, 23 anni, della Gm Europa Ovini. Di Sante è stato il grande protagonista per gran parte della gara con una lunghissima fuga durata 150 chilometri. La sua spettacolare azione è nata insieme ad Andreas Graf, della Hrinkow Advarics Cycleang, Alexey Rybalkin (Gazprom) e Niccolò Pacinotti della Bardiani. Il vantaggio massimo dei fuggitivi è stato superiore ai 5 minuti. Durante la fuga, il rosetano Di Sante ha vinto anche il Gran Premio della Montagna di giornata. Peccato, però, che a 2 giri dal termine il sogno di Di Sante è svanito, visto che il gruppo ha iniziato a fare sul serio quando mancavano 45 km alla conclusione e il vantaggio di Di Sante e Rybalkin, l’altro fuggitivo che è rimasto a ruota del rosetano è scemato fino ai -30 km. Nel corso degli ultimi due giri, ci sono stati diversi attacchi in testa al gruppo. Il più attivo è stato Marco Tizza (GM Europa Ovini), ma la situazione in testa alla corsa è rimasta molto incerta fino ai -3 km. A meno di 3000 metri dal traguardo è la Wilier Triestina – Selle Italia che decide di fare la voce grossa.
La squadra italiana diretta da Luca Scinto ha tirato il gruppo per permettere a Manuel Belletti di alzare le braccia al cielo. L’uomo di punta della Wilier Triestina – Selle Italia, però, in volata è stato beffato da Sergei Shilo. Il russo della Lokosphinx ha centrato a Pescara la sua prima affermazione stagionale. Appuntamento al prossimo anno con la 71ª edizione, che si correrà a settembre, e la manifestazione del patron Ermanno Ricci diventerà una specie di pre-Mondiale.
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