Suicidio Frosinone, il Parma di D’Aversa promosso in serie A
Nessuno ci era mai riuscito prima d’ora nella storia del calcio italiano: il Parma del pescarese Roberto D’Aversa completa il triplo salto dai dilettanti fino alla massima serie conquistando la terza...
Nessuno ci era mai riuscito prima d’ora nella storia del calcio italiano: il Parma del pescarese Roberto D’Aversa completa il triplo salto dai dilettanti fino alla massima serie conquistando la terza promozione consecutiva, di sicuro la più inattesa, voluta e sofferta. Succede tutto al Picco di La Spezia, in realtà si rivela decisivo, soprattutto, l’harakiri del Frosinone in casa col Foggia (2-2). In ogni caso, dopo il fallimento il Parma Fc di Ghirardi e soci, nell’estate 2015 è ripartito dalla D con rinnovato entusiasmo, record di diecimila abbonati, affidandosi alle vecchie glorie di metà anni Novanta, il presidente Scala, il responsabile dell’area tecnica Minotti e l’allenatore Apolloni. Campionato dominato fin dalle primissime giornate ma i cattivi risultati della stagione successiva in Lega Pro portarono al clamoroso ribaltone tecnico e dirigenziale: in panchina arriva l’emergente D’Aversa che, coadiuvato dal neo ds Faggiano, prima prova invano la rincorsa al Venezia, promosso direttamente, poi intraprende una fantastica cavalcata ai play off fino alla finale di Firenze vinta sull’Alessandria. E ieri una nuova gioia con il successo a La Spezia firmato da Ceravolo e Ciciretti. «A livello sportivo è la notte più bella della mia vita», ha detto D’Aversa, «non ci sono parole per esprimere la felicità per quello che abbiamo realizzato. Questa squadra non ha mai mollato, con tutte le difficoltà, tutte le vicissitudini e gli infortuni che abbiamo subito. Ringrazio la società: in un momento di difficoltà, un'altra proprietà avrebbe fatto la scelta di mandare via l'allenatore. Ora godiamoci questo risultato».

