Suocero contro genero: Repetto aspetta Grosso

Il tecnico (pescarese) dei pugliesi è sposato con la figlia del dirigente biancazzurro
PESCARA. Avanti con fiducia. L’impatto di Bepi Pillon sulla panchina del Pescara è stato molto positivo. È vero, resta un pizzico di amarezza per i due punti lasciati sul campo di Palermo che resta tabù per i biancazzurri, ma il pareggio conquistato contro un avversario nettamente superiore (come dimostra la differenza di punti in classifica, ben 20) offre buoni motivi per sperare in un’inversione di tendenza. Quella giocata al Renzo Barbera, dove il Delfino non ha mai vinto in 21 gare giocate, è una stata una delle poche esibizioni stagionali in cui la squadra ha mostrato ordine, compattezza, concentrazione e buone geometrie. Se si escludono qualche piccola sbavatura e gli errori in occasione del gol di Coronado, i biancazzurri hanno sfoggiato un atteggiamento ammirevole rispettando alla lettere le indicazioni di Pillon. «Sono molto contento perché avevamo preparato la partita in quel modo», ha detto l’allenatore dopo il fischio finale, «i ragazzi hanno fatto tutto quello che avevo chiesto. Dobbiamo ripartire da questa prestazione e non rammaricarci troppo per il fatto che i punti potevano essere tre e non uno». Alla vigilia, Pillon aveva invitato i calciatori ad affrontare il Palermo con coraggio, a non farsi schiacciare e a ribattere colpo su colpo. Tutte richieste soddisfatte dalla squadra che ha rispettato le consegne.
Sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico, il responsabile dell’area tecnica Giorgio Repetto. «Sono felice per la prova dei ragazzi che hanno cercato in tutti i modi di superare un avversario di grande spessore», ha affermato il dirigente biancazzurro che ha motivato così la scelta di ingaggiare Pillon. «Lo abbiamo preso perché è un allenatore di grande esperienza e conosce molto bene il campionato di serie B». Il debutto del nuovo allenatore ha sortito gli effetti sperati. «Ho visto l’atteggiamento giusto, davvero una bella reazione dei ragazzi che hanno giocato, ma anche e una forte partecipazione di quelli che stavano in panchina».
Alla fine il Delfino può recriminare per le tante occasioni create, in particolare per la chance sciupata da Stefano Pettinari e il calcio di rigore fallito da Gaston Brugman. «Ci sono state anche altre situazioni che avremmo potuto sfruttare», ha aggiunto Repetto, «peccato non averle concretizzate. Il rigore? È il secondo errore consecutivo dopo quello di Pettinari. I penalty si segnano e si sbagliano e al Barbera, purtroppo, è andata male».
Secondo Repetto, la strada verso la salvezza è piena di insidie. «Il cammino è duro perché, come accade spesso in B, in questa fase le ultime della graduatoria cominciano a fare punti pesanti. Dovremo sudare fino alla fine per raggiungere l’obiettivo e conservare la categoria. Potevamo tornare da Palermo con i tre punti, purtroppo non ci siamo riusciti e ora bisogna guardare avanti».
Verso il match di sabato. Guardare avanti, appunto. All’orizzonte c’è una partita particolare per il responsabile dell’area tecnica del Delfino. Sabato all’Adriatico-Cornacchia arriverà infatti il Bari guidato dal genero Fabio Grosso. L’ex nazionale campione del mondo a Germania 2006, pescarese doc, ha sposato Jessica, figlia di Repetto, che sabato avrà il cuore diviso a metà. Saranno giorni intensi per tutti i familiari, anche perché la posta in palio è altissima per entrambe le squadre.
Il Pescara ha bisogno di punti per allontanarsi dalla zona calda della classifica, mentre il Bari, attualmente quinto, vuole consolidare la propria posizione in zona play off e, perché no, provare ad accorciare le distanze dal secondo posto che garantisce la promozione diretta. Alle spalle della capolista Empoli, ci sono Palermo e Frosinone a quota 58 con i rosanero in vantaggio sui ciociari negli scontri diretti. Poi, in quarta posizione davanti ai galletti, c’è il Parma di un altro pescarese, Roberto D’Aversa, che ha 56 punti, due in più rispetto al Bari che nell’ultimo turno è stato fermato in casa dalla Salernitana. I pugliesi erano passati in vantaggio con Henderson, ma nella ripresa i campani hanno pareggiato con Casasola. Un passo falso a Pescara rischierebbe di compromettere la rincorsa dei biancorossi. Lo stesso discorso vale per i biancazzurri che hanno un obiettivo diverso, ma non possono permettersi di lasciare altri punti per strada. Ecco perché, per le famiglie Repetto e Grosso sarà un compito difficilissimo caldeggiare la vittoria di una o dell’altra squadra.
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