Super Monaldi il trascinatore: «Voglio la serie A»
Il play della Proger Chieti ha messo a segno 24 punti: «I tifosi ci hanno spinto verso il successo, ora c’è il Matera»
CHIETI. La partita l’ha decisa lui. Diego Monaldi, quando ha capito che la gara stava sfuggendo di mano, è salito in cattedra, si è assunto la responsabilità e ha consegnato ai suoi una vittoria tanto prestigiosa quanto meritata. Ventiquattro punti e un 3/4 da incorniciare con due triple in successione necessarie per colmare il gap lasciato dalla prima parte di gara.
Lui fa il modesto, ma il sorriso stampato sul suo volto dice molto di più delle sue parole. «Non sono stato io, non è stata la mia prestazione a consegnarci questa vittoria. Certo, credo di aver dato il mio contributo, come tutti i miei compagni. Siamo scesi in campo un po’ contratti, non riuscivamo a fare quello che coach Galli ci ha chiesto in settimana. L’ intervallo è stato fondamentale per riordinare le idee e ritrovare i giusti meccanismi».
In effetti, al rientro dalla pausa si è vista una Proger trasformata, più convinta, più aggressiva, una squadra che ha avuto voglia di andare a conquistarsi ogni singolo pallone. E di segnare. «Siamo rientrati molto carichi, le giocate ci riuscivano e questo ha contribuito a darci convinzione nei nostri mezzi. Non era facile recuperare dieci punti a questo Roseto che ha giocato una grandissima prima parte di match e ci ha dato filo da torcere fino a pochi istanti dalla fine. Ma sono contentissimo della nostra prova e della vittoria. Non poteva esserci modo migliore per iniziare la stagione».
A proposito di stagione, ecco cosa risponde alla domanda su dove possa arrivare, secondo lui, questa squadra. «Il nostro obiettivo alla vigilia è senza dubbio la salvezza. Sappiamo che dobbiamo giocarci partita per partita, consapevoli della forza delle nostre avversarie. Per questo ribadisco che questi due punti hanno un valore doppio. Per la classifica da un lato, perché arrivati alla fine di un gran derby dall’altro».
Monaldi è arrivato in estate alla corte di Galli. Il suo curriculum è di tutto rispetto nonostante gli appena 21 anni. Cresciuto nel vivaio della Mens Sana, ha giocato a Firenze, Casale Monferrato per approdare a Bari prima e Reggio Calabria poi. Alla domanda sul perché abbia scelto Chieti (molteplici erano le offerte per il giocatore) e su cosa si aspetti da questa nuova avventura risponde così: «In primis direi per l’importanza e il prestigio di questa piazza. In estate ho avuto diverse offerte, ma il progetto dei biancorossi mi ha assolutamente convinto. Penso che questo possa essere il posto adatto per la mia crescita professionale. Nelle esperienze vissute finora, vuoi per l’età, vuoi per l’inesperienza, lo spazio a disposizione per me è stato sempre risicato. Ora sento la fiducia dell’ambiente, del coach e dei tifosi. Anzi, a proposito dei tifosi, lasciatemi spendere due parole sul nostro pubblico che ci ha trascinato nel momento di difficoltà».
E Monaldi, cosa si aspetta da...Monaldi? «È normale che il sogno è quello di arrivare in serie A. Per ora però devo fare un passo alla volta. Voglio trovare continuità, voglio aiutare i miei compagni a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Poi si vedrà. Sono ancora giovane, ho tutto da dimostrare. Il lavoro è la chiave di ogni cosa. Per raggiungere obiettivi importanti, di squadra e personali, bisogna impegnarsi ogni giorno senza mollare un centimetro. Archiviamo il derby e pensiamo alla prossima gara di Matera. Da stasera dovrà essere questo il nostro pensiero.
Adriano De Stephanis
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