Tarquini: gli anni si sentono, ma fisico e passione reggono

GIULIANOVA. Il pilota giuliese Gabriele Tatquini, campione del mondo di automobilismo classe WTCR, si è raccontato a cuore aperto venerdì sera al circolo culturale “ Il nome della rosa”, a Giulianova...
GIULIANOVA. Il pilota giuliese Gabriele Tatquini, campione del mondo di automobilismo classe WTCR, si è raccontato a cuore aperto venerdì sera al circolo culturale “ Il nome della rosa”, a Giulianova alta, rispondendo alle domande del giornalista Luca Maggitti. «Sarò sulla griglia di partenza anche la prossima stagione», ha detto il 56enne campione. «E’ vero, gli anni ci sono e si sentono. Tuttavia, nonostante l’età, in questi ultimi tempi ho sempre fornito sempre delle prestazioni all’altezza. Non ho il peso di guardare alla carriera, ma la gara la sento ancora. Certo, a volte mi chiedo chi me lo fare a cinquantasei anni a continuare. Ma la passione è tanta ed il fisico regge. E fino a quando ci sono queste condizioni sarò in pista». Il “Cinghios” o “cinghiale”, così soprannominato per la sua caparbietà, si è raccontato ai presenti ripercorrendo la sua lunga carriera. Ricordi, aneddoti, curiosità dai tempi dei kart, dove iniziò tutto quando il papà Armando aveva in gestione la Pista Gialla del Salinello ubicata nella parte nord di Giulianova. Dopo la vittoria del mondiale kart 1985 il passaggio alle auto, l’incontro con Enzo Ferrari, le formule minori, il motorsport che lo portò a conquistare una “borsa di studio” della federazione che gli spalancò le porte della Formula 1. I 5 anni in Formula 1 raccontati con orgoglio, nostalgia e un pizzico di amarezza per non aver ottenuto quanto avrebbe potuto a causa della sfortuna ma anche di scelte sbagliate e budget risicati. Tra gli episodi sfortunati ricordati da Tarquini il GP di Montecarlo del 1989 in cui fu costretto al ritiro a pochi giri dal termine per un problema elettrico quando avrebbe potuto conquistare il podio e questo rappresentare una svolta per la sua carriera. Spicca in quegli anni, quelli di Ayrton Senna, Alain Prost, Nigel Mansell e tanti altri campioni, un sesto posto con la sua modesta AGS. Poi, il passaggio al mondo delle ruote coperte: nel turismo la sua consacrazione come pilota. Primo italiano a vincere il BTCC nel 1994, campione europeo nel 2003, tante altre vittorie fino al Mondiale WTCC 2009, dove a 47 anni ha battuto il record di Manuel Fangio di vincitore più anziano di un mondiale Fia. Poi, quest’anno l’impresa, compiuta a 56 anni, con la vittoria del suo secondo mondiale WTCR dopo un campionato dominato.
Emozionante il racconto della stagione, condito dalle testimonianze di chi da Giulianova lo ha seguito nei circuiti di tutto il mondo, dal fratello Gigi Tarquini, all’amico Walter Nicoletti, ai membri del fans club Claudio, Federico e Maurizio.
Il 2019 è appena iniziato e Gabriele ha già fatto i primi test sulla Hyundai i30N con cui disputerà il WTCR
Enrico Rosati
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