Teate, la ricetta di Coen «Daremo più intensità al lavoro settimanale»

29 Novembre 2018

CHIETI. «Quando si cambia un allenatore, appare lecito, da parte di tutti, attendersi un cambio di marcia e quindi non possiamo fare altro che lavorare per migliorare il nostro rendimento». Sono le...

CHIETI. «Quando si cambia un allenatore, appare lecito, da parte di tutti, attendersi un cambio di marcia e quindi non possiamo fare altro che lavorare per migliorare il nostro rendimento». Sono le prime parole di Piero Coen, nuovo coach della Teate, presentato al PalaTricalle. «Ho visto la squadra in una sola occasione», ha continuato il tecnico, «e, nonostante sia costituita da giocatori che non ho mai avuto modo di allenare, conosco comunque molti di loro. Credo esista un importante margine di crescita per ognuno, sostenuti da una società che mi è apparsa ben strutturata». Alle spalle di Coen, 55 anni, di Ancona, una buona carriera con un paio di esperienze in A2 a Reggio Emilia e Jesi. Nella passata stagione ha raggiunto, con un secondo posto nella stagione regolare, i play off di serie B alla guida del Recanati, società nella quale aveva fatto ritorno dopo diversi anni a San Severo. In precedenza aveva allenato la Stamura Ancona dal 1997, anno del suo ritiro da giocatore a Jesi che coincise con la promozione in A2 della formazione marchigiana, al 2004 in cui, approdato ad Atri, vinse poi il torneo di B2. Dopo la presentazione, primo allenamento in biancorosso in vista della gara interna con il Catanzaro ed una ulteriore considerazione: «Chieti è una piazza di tradizione ed è normale avere delle ambizioni. Intanto, siccome il basket è sport di abitudine, cercheremo di dare intensità al lavoro settimanale per trasmettere la stessa in partita senza accusare quelle pause che credo abbiano finora compromesso diversi risultati». (g.ren.)
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