Tedino: gli episodi ci hanno penalizzato

8 Settembre 2019

L’unico sorriso è quello dell’ex Lasik in campo dopo il grave infortunio del 2017

AVELLINO. L’incipit è chiaro: «Non parlo dell’arbitro». Bruno Tedino lo dice subito, per non cadere in puerili polemiche e per non avere alibi, «perché sono abituato così».
Anzi, Tedino addossa le responsabilità, comunque, a Cianci, reo di aver preso un rosso evitabile. «A caldo non si dice niente», ha detto riguardo all’episodio, «ne parleremo alla ripresa. A prescindere il giocatore ha sbagliato, perché avevamo conquistato punizione al limite dell’area, non capisco perché poi creare queste situazioni». Però, è normale che l’espulsione di Cianci ha condizionato la partita e indirizzato una sfida che si era messa bene per i biancorossi. «Il Teramo ha iniziato bene», le parole di Tedino, «abbiamo provato a sfondare sulla destra, avendo due palle-gol importanti. La verità è che siamo passati dalla parata di Abibi su Cianci che poteva valere il nostro vantaggio, all’1-0 per l’Avellino e poi l’espulsione di Cianci. Queste sono mazzate enormi per una squadra nuova, che ha difficoltà di conoscenza su tutto. Siamo rimasti in piedi, di solito in queste partite si può svaccare, invece abbiamo provato a limitare i danni. Anzi, abbiamo avuto una grande palla-gol con Lasik sull’1-0; poi, però, sul 2-0 la gara non ha avuto più nulla da dire».
C’è anche chi può sorridere nonostante la sconfitta. È Richard Lasik, tornato in campo a quasi due anni di distanza dal terribile infortunio subito a Frosinone a novembre 2017, quando vestiva la maglia dell’Avellino. E proprio al Partenio ha rivisto la luce in fondo al tunnel, come una sorta di cerchio che si è chiuso definitivamente. «Mi fa molto piacere che la mia prima partita dopo l’infortunio sia stata qui, a due anni da quel giorno», ha raccontato il centrocampista slovacco con un velo di commozione. «Vorrei ringraziare tutti i tifosi che mi hanno sostenuto nel periodo del mio infortunio, non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno. In estate potevo tornare all’Avellino, però il Teramo mi ha offerto una bella possibilità di restare e ho accettato».
L’unica nota stonata della partita del rientro di Lasik è stato il risultato, sul quale pesa il rosso a Cianci alla mezz’ora. «Non ho visto bene cosa sia successo in campo, purtroppo l’espulsione ci ha penalizzato ma già prima eravamo sotto. Poi in dieci era complicato raddrizzare la partita».
Anche il capitano Andrea Arrigoni ci mette la faccia. «Siamo passati dal possibile vantaggio nostro a ritrovarci in svantaggio e sotto di un uomo. In quel momento è cambiata la partita. Purtroppo, gli episodi bisogna andarseli a cercare». L’Avellino sale invece a sei punti, in virtù del secondo successo di fila. Giovanni Ignoffo si gode il momento e scaccia via i pensieri legati alle vicende extra-campo. «Dobbiamo essere contenti perché prosegue il nostro percorso di crescita e tali risultati aumentano la nostra consapevolezza. Ai ragazzi chiedo buone prestazioni, poi il risultato è sempre frutto degli episodi. Siamo stati bravi a non concedere al Teramo le ripartenze, il primo gol è stato davvero bello. Su alcune cose dobbiamo comunque crescere, come la gestione del secondo tempo». (a.e.)
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