Tedino: «Noi poco concreti, preso gol sull’unico errore»

22 Settembre 2019

L’allenatore del Teramo mastica amaro: «Abbiamo sbagliato troppo davanti, dovevamo chiuderla prima». Il terzino Di Matteo: siamo stati presuntuosi

VIBO VALENTIA. I 48 tifosi al seguito del Teramo hanno incitato la squadra per tutta la partita, nonostante il sole cocente di Vibo Valentia, sede temporanea delle gare interne del Rende. Hanno sperato in un successo, ma nonostante un Rende poco concreto in fase offensiva, alla fine è uscito fuori un pareggio che non può soddisfare. E non è soddisfatto Bruno Tedino, il tecnico del Teramo, che in sala stampa non nasconde il proprio malumore per una squadra, la sua ovviamente, incapace di chiudere la partita quando se n’è presentata l’occasione nella ripresa. «In effetti il calcio è questo», esordisce Tedino, «e quando non sei bravo e concreto, nel momento in cui si presenta l’occasione giusta, alla fine ne paghi le conseguenze. Abbiamo sbagliato in avanti e abbiamo sbagliato quel disimpegno che ha determinato il pareggio del Rende. Peccato. Perché il gol dei calabresi è arrivato nel nostro momento migliore, quando stavamo spingendo nel tentativo di chiudere i giochi. Ci è mancata la cattiveria giusta sotto porta, un difetto che dovremo correggere per l’avvenire».
Il tecnico entra nello specifico e spiega: «Abbiamo preso gol perché io voglio che la mia squadra giochi sempre il pallone. Ed abbiamo vanificato, con un mezzo errore, il lavoro di una settimana». Non ha, però, Tedino, colpe particolari da addebitare alla sua squadra: «Dal punto di vista dell’intensità e del gioco nulla posso rimproverare ai miei ragazzi. In campo ci siamo stati solo noi: troppo netto il divario con il nostro avversario. E non era facile per nulla giocare su questo campo e contro un avversario assetato di punti. A me la squadra è piaciuta per l’approccio avuto. Ma poi siamo stati superficiali, perché non l’abbiamo chiusa. Quindi se vogliamo essere una squadra importante, dobbiamo migliorare sul piano della personalità. Siamo però vicini ad essere una buona realtà». Per arrivare dove? Ecco la risposta del tecnico: «Per arrivare vicini alle prime cinque del campionato».
Quindi è la volta di Luca Di Matteo, che analizza così la partita della sua squadra: «Abbiamo comandato il gioco e ci è mancato il colpo del ko. Allo stesso tempo siamo stati troppo presuntuosi. Dovevamo e potevamo chiuderla. Siamo rientrati in campo, dall’intervallo, un po’ molli. Un errore che abbiamo pagato caro. Fa rabbia aver perso così due punti, ma dobbiamo pensare positivo e concentrarci già sulla prossima partita». In casa contro la Viterbese, mercoledì prossimo, al Teramo i tre punti non dovranno sfuggire: «È così. Dobbiamo trasformare la rabbia in energia positiva. Siamo rammaricati, ma vogliosi anche di tornare a conquistare i tre punti». Anche l’esterno del Teramo sottolinea la difficoltà relativa al terreno di gioco, aggiungendo poi di dover solo «migliorare e lavorare. Noi sappiamo che con il lavoro possiamo arrivare in alto», conclude Di Matteo, «ma senza cali di tensione».
Bocche cucite, infine, in casa del Rende. Il silenzio stampa continua, ma almeno stavolta il fine gara è caratterizzato da un minimo di serenità. Ultima nota per i tifosi del Teramo: non solo hanno incitato la squadra per tutta la partita in questa lontana trasferta, ma alla fine del match, nonostante la delusione per il pareggio, hanno applaudito i propri calciatori quando questi si sono recati dinanzi al proprio settore per salutarli. (l.f.)
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