Tedino: ringrazio i miei, fare più di così era difficile

26 Agosto 2019

Il tecnico: «Poteva finire in goleada, invece siamo rimasti sempre in partita» Tomei, il migliore: «Avversari fortissimi, noi abbiamo bisogno di tempo»

CATANZARO. Nonostante la sconfitta, Bruno Tedino non perde il sorriso e la calma. Il Teramo ha disputato una gara dai due volti e quanto fatto vedere nel secondo tempo può far dormire sonni tranquilli all’ex tecnico del Pordenone: la squadra si farà. «Al momento stiamo lavorando», dice, «e siamo un pochino distanti perché non abbiamo lavorato come gli altri. Ringrazio la squadra perché abbiamo fatto una buona partita. Nel primo tempo non riuscivamo a palleggiare, cercavamo di innervosire il Catanzaro con qualche ripartenza come nell’occasione di Mungo. Non siamo però riusciti ad aggredirli e a fare quello che avevamo preparato nelle ultime settimane. Nel secondo tempo siamo riusciti a limitarli cercando di avere supremazia nel palleggio e abbiamo fatto una buona partita, attenta e determinata, ma siamo all’inizio e ci serve un po’ di tempo per creare un gruppo forte. Con queste difficoltà spesso può finire in goleada, ma la squadra mi è piaciuta per mentalità e spina dorsale ed è rimasta sempre in partita. Sapevamo che avremmo incontrato difficoltà, ma tra due o tre partite la squadra avrà quella lucidità che è mancata. Il Catanzaro aveva giocate codificate, noi nel primo tempo abbiamo fatto poco e abbiamo ingigantito le loro qualità».
Un pensiero al mercato, anche se Tedino non vuole pensare ad altri giocatori se non a quelli che ha a disposizione. «Ho avuto a disposizione da poco giocatori che ci hanno dato una grossa mano, ma c’è bisogno di tempo per averli in condizione. Non ci piace però andare a piangere in giro, conosciamo le nostre difficoltà e ce le teniamo, chi è entrato ci ha dato una grande mano».
Il Teramo è fra le squadre favorite per recitare un ruolo di primo piano in campionato. Per Tedino, al momento, alcune squadre sono più avanti. Fra queste proprio il Catanzaro: «Il Bari è una corazzata, ma Catania e Catanzaro sono squadre rodate. I giallorossi hanno anche lo stesso allenatore e io punterei su di loro. Poi occhio anche a Ternana e Reggina. Noi dobbiamo ancora lavorare tanto».
Uno dei protagonisti in casa abruzzese è stato il portiere Tomei, che con le sue parate ha tenuto in vita fino all’ultimo il Teramo. «Avevamo preparato la partita in un certo modo ma va dato merito al Catanzaro, che lavora già da un anno su certi principi mentre noi siamo un gruppo nuovo e ci stiamo conoscendo a vicenda col nostro allenatore. Ma è stata una gara positiva contro una squadra che punta ad arrivare nei primi posti».
Gara dai due volti per i biancorossi. «Nel primo tempo darei più meriti al Catanzaro, quando una squadra riesce a esprimere un calcio del genere bisogna dare dei meriti. Noi dobbiamo lavorare a testa bassa per arrivare ad una buona condizione. L’intervento su Kanoute? È stato importante e ci ha permesso poi di essere vivaci fino alla fine. Siamo un gruppo nuovo e siamo consapevoli delle nostre qualità, abbiamo tanta voglia e tanto lavoro da fare. Ci vuole tempo per ingranare, questo è risaputo in situazioni di questo genere». (g.n.)