Tegola L’Aquila, per Prato fuori anche Milicevic

Bloccato da un problema al quadricipite. Triarico: «Vinciamo per onorare le vittime del sisma»
L’AQUILA. Brutte notizie in casa L'Aquila a tre giorni dal fondamentale match-salvezza contro il Prato.
Nella giornata di ieri, infatti, si è fermato il mediano croato Hrvoje Milicevic, uno dei più positivi nelle ultime uscite dei rossoblù. Si tratta di un problema muscolare al quadricipite. L'ecografia a cui il centrocampista, di proprietà del Pescara, si è sottoposto non ha evidenziato lesioni, ma lo staff tecnico aquilano non ha intenzione di rischiarlo domenica, in vista del rush finale di stagione.
Vale lo stesso discorso per l'esperto centrale difensivo Emanuele Pesoli, che ha ancora fastidio al flessore. Anche lui difficilmente verrà rischiato dal primo minuto a Prato.
Il tecnico Carlo Perrone dovrà quindi ridisegnare il suo 3-5-2. In difesa, al posto di Pesoli, considerando la concomitante assenza di Maccarrone per squalifica, dovrebbe esordire il giovane Luca Bruno, mentre nel cuore della mediana Milicevic potrebbe essere sostituito da Bensaja, con Bulevardi e Manuel Mancini mezzali.
Sulle fasce potrebbe rivedersi il tuttofare Vittorio Triarico, impiegato con ottimi risultati nel finale contro la Maceratese da trequartista dietro la prima punta.
«Non è stata la prima volta che ho giocato in quel ruolo durante questo campionato», spiega il diretto interessato, «Mi trovo molto bene in quella posizione, ma posso giocare tranquillamente anche da quinto di centrocampo o da mezzala. Sono a completa disposizione del mister in qualsiasi posizione mi ritenga utile per la squadra».
Triarico parla poi della sfida di domenica a Prato, che potrebbe essere decisiva per la classifica, visto che dopo questa mancheranno 4 partite alla fine del campionato (Siena in casa, Rimoni in trasferta, Lucchese in casa e, l’ultima l’8 maggio, Lupa Roma fuori.
«Affrontiamo una diretta concorrente alla salvezza e non possiamo sbagliare una virgola. Ormai in queste ultime gare i punti valgono doppio. Mi aspetto una grande prova dell'Aquila». Una vittoria in terra toscana avrebbe un significato particolare anche per motivi extra-calcistici: «Scenderemo in campo dopo pochi giorni dalla commemorazione per i 7 anni dal terremoto. Sarebbe bellissimo onorare la memoria delle vittime, portando a casa la vittoria e regalando un piccolo sorriso a tutta L’Aquila calcistica. Non sono frasi scontate, emotivamente ho avvertito molto questa ricorrenza. D'altronde vivo all'Aquila da quattro anni».
Giammarco Menga
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