Tennis in lutto: morto Bollettieri addio al maestro dei numeri 1

6 Dicembre 2022

ROMA. «Il tennis non è uno sport da chierichetto. Ci vogliono sudore e lacrime». Lo ripeteva spesso Nick Bollettieri, allenatore di alcuni dei più grandi della racchetta, morto all'età di 91 anni. Un...

ROMA. «Il tennis non è uno sport da chierichetto. Ci vogliono sudore e lacrime». Lo ripeteva spesso Nick Bollettieri, allenatore di alcuni dei più grandi della racchetta, morto all'età di 91 anni. Un tecnico «leggendario», l'hanno definito i dirigenti della Img Academy, fondata nel 1978 a Bradenton (Florida) col nome di «Nick Bollettieri Tennis Academy». Un allenatore controverso, odiato o amato per i metodi utilizzati, che, per certi versi, richiamavano la sua esperienza nei marines, e, per altri, la sua laurea in filosofia. Di sicuro, nella sua Academy, in particolare tra gli anni Ottanta e Novanta - quando era il tecnico più famoso al mondo - ha tracciato la strada per il futuro del tennis «corri e tira». Nel corso degli anni, sotto la sua guida, sui campi assolati della Florida sono passati in migliaia: alcuni sono diventati «numeri 1» al mondo: tra questi Jim Courier, Andre Agassi (che ne ha scrittto parecchio nella biografia «Open»), Pete Sampras, Boris Becker, Monica Seles, le sorelle Venus e Serena Williams. E anche diversi italiani, come Raffaela Reggi e Sara Errani, con un legame particolare per le sue origini napoletane.