Tennis, l’Abruzzo porta bene all’Italia: gli azzurri tra i primi otto ai Mondiali

CASTEL DI SANGRO. Definito il cartellone delle squadre finaliste dei Mondiali studenteschi di tennis in programma fino a domani a Castel di Sangro. Si sono conclusi gli ultimi impegni di...
CASTEL DI SANGRO. Definito il cartellone delle squadre finaliste dei Mondiali studenteschi di tennis in programma fino a domani a Castel di Sangro. Si sono conclusi gli ultimi impegni di qualificazione che hanno definito il cartellone delle 8 migliori formazioni presenti. A guadagnare l’accesso alle fasi finali per la rappresentativa maschile sono Italia, Francia, Chinese Taipei, Australia, Cina, Inghilterra, Turchia e Germania che da oggi si giocheranno un posto d’onore per la graduatoria finale. Ad accedere alle finali per le donne sono state invece Turchia, Paesi Bassi, Inghilterra e Chinese Taipei. Insomma, da oggi si farà sul serio. Intanto, è già tempo di bilanci. A tracciarne uno è Andrea Del Pin, presidente emerito dell’International school sport federation che ha seguito con particolare attenzione, passo dopo passo, lo svolgimento dei Mondiali studenteschi di tennis di stanza a Castel di Sangro per tutta la settimana. Un evento che ha portato nella bella cittadina dell’Alto Sangro circa 200 studenti provenienti da 4 continenti per un autentico mix di idee, lingue, cibi, tradizioni e culture. «Questa per me credo sia forse la quarantesima manifestazione internazionale a cui partecipo in diversi ruoli», dice Del Pin. «Come tutte le altre che abbiamo fatto in Italia, devo dire che c’è sempre quel valore in più che è la bellezza e la spontaneità della gente. Rispetto a tante altre manifestazioni all’estero, ho potuto verificare che ancora una volta gli studenti e le scuole sono davvero coinvolti in questa esperienza a supporto dell’evento. Gli insegnanti, ad esempio, per la cena ufficiale nella serata di gala, insieme agli studenti dell’Istituto alberghiero hanno offerto un servizio di altissima qualità. Il contesto di questo evento è che la scuola è sicuramente presente». Quali sono gli aspetti più importanti dell’evento? «Dobbiamo riuscire a garantire un torneo sportivo di alto livello ma sempre con la componente fondamentale scolastica», spiega Del Pin, «e lo dimostra il fatto che, mentre ad esempio, a livello di comitato olimpico internazionale, le gare si fanno sempre con selezioni nazionali, nell’Isf quasi tutte le nostre manifestazioni sono riservate alla singola scuola che ha vinto il titolo nazionale e, quindi, c’è una fidelizzazione nel nome della propria scuola che è ben diversa da quella che può essere se fosse una selezione nazionale». Qual è il livello tecnico dei ragazzi delle varie delegazioni partecipanti? «Nel caso specifico del tennis io non sono un grande esperto ma, a sentire gli esperti ci sono certamente 4 o 5 nazioni che hanno degli studenti di alto livello. Faccio i complimenti per l’organizzazione. Quando ci si affida ad un professionista come Antonio Passacantando sorprese non ce ne sono. Lui ha esperienza, competenza e capacità organizzative. Castel di Sangro è un contesto eccezionale perché il clima è quello giusto: non fa troppo caldo, né troppo freddo e abbiamo avuto anche la fortuna esagerata di non avere pioggia. Inoltre qui tutto il territorio è un parco, quindi, come ci si muove si può ammirare la bellezza della natura». (d.c.p.)
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