Tennis, tutto fermo in Australia
Oggi non si gioca, l’Italia batte la Francia ed è in semifinale nell’Atp Cup
MELBOURNE. Frenata per la marcia di avvicinamento agli Australian Open: a Melbourne si è infatti verificato un caso di covid nel personale di uno dei centri che ospitano i partecipanti ai vari tornei preparatori in vista del grande torneo, primo appuntamento stagionale di alto livello, e gli organizzatori hanno annullato le partite in programma oggi valide per l'Atp Cup per nazioni e le altre competizioni. A risultare positivo è stato un 26enne che ha lavorato al Grand Hyatt, uno dei tre hotel in cui tennisti, coach e accompagnatori hanno trascorso la quarantena obbligatoria a Melbourne. È stato già avviato il tracciamento dei contatti del giovane contagiato, che si sospetta possa aver contratto la cosiddetta variante inglese del coronavirus. Ed è stato anche richiesto a chiunque sia stato nell'hotel durante le due settimane di quarantena di mettersi in isolamento e sottoporsi al tampone. Si tratta di 5-600 persone, tennisti compresi, considerati come contatti casuali e non stretti. Il premier dello Stato, Dan Andrews, ha annunciato che il piano di riapertura degli uffici per il 75% della capienza massima è sospeso. C'è di nuovo l'obbligo di indossare le mascherine nei luoghi chiusi. Domani gli organizzatori forniranno ulteriori informazioni sulla situazione. Gli Aus Open dovrebbero prendere il via lunedì. Dal punto di vista sportivo, corre l'Italia del tennis. A Melbourne le racchette azzurre continuano a macinare successi in Atp Cup e nel «Great Ocean Road Open» torneo Atp 250. Fabio Fognini e Matteo Berrettini dopo aver piegato l'Austria, hanno fatto altrettanto con la Francia e guadagnato un posto in semifinale per l'Italia in Atp Cup.

