Tennistavolo, Guardiagrele promosso nel campionato di D1

GUARDIAGRELE. Al primo anno di vita ha ottenuto già la vittoria del campionato regionale di D2 senza subire sconfitte: dopo la finale play off contro l’Antoniana Popoli, infatti, ha conquistato l’acce...
GUARDIAGRELE. Al primo anno di vita ha ottenuto già la vittoria del campionato regionale di D2 senza subire sconfitte: dopo la finale play off contro l’Antoniana Popoli, infatti, ha conquistato l’accesso al campionato di D1. Si tratta dell’Asd Tennistavolo Guardiagrele, società nata a giugno dello scorso anno per volontà di David Pascucci, attuale presidente, di Giovanni Della Pelle, Francesco Di Prinzio e Carlo Amoroso. I quattro appassionati di tennistavolo, dopo aver militato insieme per alcuni anni nel Maiella Tennistavolo e un anno nel Montesilvano Tennistavolo, hanno deciso fondare una società che portasse il nome di Guardiagrele anche in questo sport. La società si è iscritta alla Fitet (Federazione tennis tavolo) e grazie agli allenamenti gestiti da Arcangel Giammarino, giocatore di livello nazionale (best ranking n.30 in Italia), ha ottenuto già la vittoria del campionato. Il Guardiagrele conta 12 atleti che si allenano costantemente nella palestra delle scuole medie e che gareggiano e portano i colori della cittadina nei tornei nazionali di categoria.
«Questo sport è poco conosciuto e in genere si pratica come passatempo al mare o negli oratori, tant’è che molti hanno iniziato così», spiega il presidente David Pascucci, «pochi però sanno che praticare tennistavolo a livello agonistico richiede doti fisiche e mentali sia per la preparazione atletica e sia per la capacità di rimanere concentrati in partita. Inoltre giocare a tennistavolo costituisce di per sé un’esperienza divertente e coinvolgente sul piano emotivo dato che per le sue caratteristiche intrinseche soddisfa in pieno sia il desiderio di competizione tra pari e sia quello del divertimento a esprimere al meglio le proprie abilità. Questa disciplina, inoltre, contiene un insieme di potenzialità che investono diverse aree di sviluppo: da quella motoria a quella sociale dell’allenamento di gruppo, la sfera etica e quella psicologica». (r.o.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

