Teramo a Spicchi parte forte, primo successo in B

La Rennova soffre in avvio con Civitanova, ma nel secondo tempo è inarrestabile. Stirpe: «Emozione unica»
TERAMO. Brinda al primo, storico, successo in serie B la Rennova Teramo a Spicchi che in casa, al termine di un incontro intenso, ha la meglio di una Civitanova che fino all’ultimo ha provato e creduto nel primo exploit stagionale. Ed invece i primi due punti sono dei biancorossi con il presidente Fabio Nardi, al suono della sirena finale, contentissimo al pari di tutta la società. «Bellissimo, anche perché era l’esordio, il vero esordio per noi in campionato dopo la Supercoppa. Un’emozione unica, emozione che c’è stata per tutta la partita, tra due squadre che se le sono date di santa ragione giocando con grande intensità, un incontro combattutissimo. Alla fine l’abbiamo spuntata noi e sono davvero molto contento perché conquistiamo due punti preziosi subito alla prima giornata».
Emozione che, probabilmente, ha attanagliato i biancorossi in avvio con Civitanova che ha giocato, di contro, un primo tempo quasi ai limiti della perfezione in attacco. Ventisette punti concessi dai teramani nel solo primo quarto sono sembrati subito un’enormità, ma ben presto le maglie difensive della squadra di coach Simone Stirpe si sono chiuse concedendo decisamente meno nei restanti tre tempi della sfida. Incertezze anche offensive, da parte della Rennova Teramo a Spicchi, hanno contraddistinto i primi dieci minuti di contesa, sparite con un rush finale nel secondo quarto che ha portato le squadre, al riposo, in perfetta parità (45-45) dopo che i marchigiani hanno avuto anche dieci punti di vantaggio sul 17-27. Capitan Serroni è stato fondamentale, per gli abruzzesi, con tre triple consecutive che hanno messo pressione agli ospiti. Non a caso, dopo l’intervallo lungo, i padroni di casa sono entrati con lo spirito giusto portandosi anche sul +7, 57-50. Una seconda svolta del match ad inizio dell’ultimo periodo quando Civitanova, in meno di due minuti, ha cambiato l’inerzia del confronto passando dal 61-58 al 61-66. Il time out chiamato dalla panchina di casa ha sortito i suoi effetti con un giocatore più di tutti, Cristiano Faragalli, fondamentale con due giocate super in difesa ed un prezioso assist offensivo. Al 4’ è di nuovo sorpasso con Tiberti, 25 punti con 11/16 al tiro ed 8 rimbalzi, numeri che fanno anche fare una riflessione. A Teramo, da anni, non si vedeva un centro o pivot per dir si voglia così determinante e così fisico sotto le plance. Più cinque sul 73-68 con la difesa della Teramo a Spicchi che fa il resto non concedendo grandi spazi alle bocche da fuoco marchigiane.
E, così, alla sirena finale, c’è il tempo di gioire per i primi, storici, punti nella serie cadetta con coach Simone Stirpe che brinda, nel migliore dei modi, a sua volta, all’esordio in B da capo allenatore. «Sicuramente una grande emozione, in campionato, rispetto alla Supercoppa, c’è una pressione diversa perché ci sono i due punti in palio, è andata bene e sono contento, è stata una vittoria sofferta e quindi ancora più bella. Nel primo quarto», sottolinea Stirpe, «non siamo andati bene in difesa concedendo troppo, poi, però, nei restanti trenta minuti, Civitanova ha segnato solamente 44 punti. Ma questo deve essere il nostro marchio di fabbrica, intensità, agonismo e difesa. La fortuna di avere una panchina ed un roster profondo aiuta nel corso di una partita perché posso pescare giocatori che possono aiutare i compagni. Con la nuova formula», conclude Stirpe, «si può sbagliare di meno, eventuali passi sono difficili da recuperare. Per questo, quella di oggi è una vittoria davvero preziosa».
Matteo Falzon
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