Teramo a testa alta, ma deve inchinarsi

I biancorossi prima sfiorano il pari e poi cedono definitivamente alla Reggiana ora attesa dagli spareggi promozione
teramo0
reggiana2
TERAMO (3-4-3): Perucchini 6,5; Iacoponi 6, Codromaz 5,5 (33'st Furlan sv), Pinto 6; Hadziosmanovic 5,5, Arrigoni 6, Viero 6 (18'st Papaserio 6), Mordini 5,5 (18'st Ndrecka 5,5); Malotti 5 (1'st Forgione 5,5), Bernardotto 6, Rosso 5,5 (1'st D'Andrea 6). A disp: Agostino, Soprano, Lombardo, Rossetti, Fiorani, Cisco, Montaperto. Allenatore: Guidi.
REGGIANA (3-4-3): Venturi 6; Luciani 6 (24'st Guglielmotti sv), Cremonesi 5,5, Cauz 6; Libutti 6,5, Rossi 6 (17'st D'Angelo 6), Cigarini 7, Sciaudone 6,5 (17'st Radrezza 5,5), Contessa 6 (34'st Porcino sv); Zamparo 6, Rosafio 6,5 (24'st Neglia sv). A disp: Voltolini, Camigliano, Del Pinto, Muroni, Scappini, Arrighini, Lanini. Allenatore: Diana.
Arbitro: Monaldi di Macerata.
Reti: 43'pt Cigarini e 12'st Rosafio.
Note: spettatori 2.016 (802 nel settore ospiti). Ammoniti Viero, Cremonesi, Sciaudone, Zamparo, Pinto e Radrezza. Calci d'angolo 1-7; recupero 2'pt-4'st.
TERAMO
E’ sceso il sipario sulla stagione del Teramo. I biancorossi sono stati sconfitti con onore per 2-0 dalla Reggiana e hanno detto addio alle residue chance di agguantare un posto nei play off. Il successo di ieri al Bonolis non è servito agli emiliani di Aimo Diana per soffiare al Modena (che ha battuto 4-0 il Pontedera) la promozione diretta in B. Ora sono attesi dagli spareggi promozione.
Il Teramo, comunque, l'obiettivo più importante, cioè la salvezza, lo aveva già messo in cassaforte prima di Pasqua e può adesso dedicarsi ai programmi futuri. Rispetto al precedente ko con l'Ancona Matelica il tecnico Federico Guidi ha proposto quattro novità tra i titolari: Iacoponi in difesa, Viero a centrocampo, Mordini sulla fascia sinistra e Malotti nel trio d'attacco. Tra i pali l'esperto Perucchini ha vinto il ballottaggio della vigilia con il baby Agostino. Prima del via è stato ricordato l’ex presidente Romano Malavolta junior, nel giorno del decimo anno dalla sua scomparsa. La Reggiana, spinta da 800 tifosi, è partita con il piede sull’acceleratore, come nelle previsioni. Al 7' una girata in area del bomber Zamparo (18 reti in campionato) si è stampata sul palo. Un tentativo del difensore Luciani (22’), sugli sviluppi di un corner, è terminato di poco a lato alla destra di Perucchini. Il Teramo ha provato a rendersi pericoloso con qualche ripartenza. Proteste dei biancorossi al 35', quando Bernardotto, lanciato a rete, è stato fermato da Cremonesi: l’arbitro Monaldi ha optato soltanto per il cartellino giallo ai danni del difensore emiliano. Al 39’ un'incursione di Iacoponi si è chiusa con un sinistro debole tra le braccia di Venturi. La Reggiana ha trovato il vantaggio al 43': cross dalla destra di Libutti e l'ex centrocampista di Napoli e Cagliari Luca Cigarini, di testa, non ha lasciato scampo a Perucchini. Al ritorno dagli spogliatoi Guidi ha sostituito l'impalpabile Malotti e Rosso con il mediano Forgione e la punta D'Andrea passando al 3-5-2. Tra il 2' e il 3' della ripresa Perucchini è stato due volte protagonista disinnescando in rapida successione i colpi di testa di Zamparo e Cauz. Le notizie in arrivo da Modena hanno un po' spento l'ardore della Reggiana, condannata ormai a giocarsi i play off al secondo posto. Al 12' il neo entrato Filippo D'Andrea, approfittando di un rinvio impreciso di un difensore granata, ha deviato di sinistro la palla e ha scheggiato il palo interno della porta ospite, a Venturi battuto. Dal possibile 1-1 si è passati allo 0-2 immediato. Sul ribaltamento di fronte, infatti, Rosafio si è involato in sospetta posizione di fuorigioco, sfruttando un lancio arrivato dalle retrovie, e ha trafitto Perucchini in uscita con un tocco delizioso. Da quel momento in poi la partita non ha avuto più storia ed è scivolata verso la conclusione senza ulteriori sussulti. Guidi ha fatto esordire il mediano Gianmarco Papaserio. Quest'ultimo, poco prima del triplice fischio, ha avuto anche una buona chance per andare a rete, ma il suo tentativo di testa è terminato alto. Al termine dell'incontro ci sono stati applausi per tutti, da parte di entrambe le tifoserie. Per il Teramo è andata così in archivio una stagione difficile e piena di problemi, ma conclusa con l'obiettivo primario della salvezza. Adesso non resta che concentrarsi sul futuro societario e sui programmi per il prossimo campionato, che sarà l'undicesimo di fila tra i professionisti.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA
reggiana2
TERAMO (3-4-3): Perucchini 6,5; Iacoponi 6, Codromaz 5,5 (33'st Furlan sv), Pinto 6; Hadziosmanovic 5,5, Arrigoni 6, Viero 6 (18'st Papaserio 6), Mordini 5,5 (18'st Ndrecka 5,5); Malotti 5 (1'st Forgione 5,5), Bernardotto 6, Rosso 5,5 (1'st D'Andrea 6). A disp: Agostino, Soprano, Lombardo, Rossetti, Fiorani, Cisco, Montaperto. Allenatore: Guidi.
REGGIANA (3-4-3): Venturi 6; Luciani 6 (24'st Guglielmotti sv), Cremonesi 5,5, Cauz 6; Libutti 6,5, Rossi 6 (17'st D'Angelo 6), Cigarini 7, Sciaudone 6,5 (17'st Radrezza 5,5), Contessa 6 (34'st Porcino sv); Zamparo 6, Rosafio 6,5 (24'st Neglia sv). A disp: Voltolini, Camigliano, Del Pinto, Muroni, Scappini, Arrighini, Lanini. Allenatore: Diana.
Arbitro: Monaldi di Macerata.
Reti: 43'pt Cigarini e 12'st Rosafio.
Note: spettatori 2.016 (802 nel settore ospiti). Ammoniti Viero, Cremonesi, Sciaudone, Zamparo, Pinto e Radrezza. Calci d'angolo 1-7; recupero 2'pt-4'st.
TERAMO
E’ sceso il sipario sulla stagione del Teramo. I biancorossi sono stati sconfitti con onore per 2-0 dalla Reggiana e hanno detto addio alle residue chance di agguantare un posto nei play off. Il successo di ieri al Bonolis non è servito agli emiliani di Aimo Diana per soffiare al Modena (che ha battuto 4-0 il Pontedera) la promozione diretta in B. Ora sono attesi dagli spareggi promozione.
Il Teramo, comunque, l'obiettivo più importante, cioè la salvezza, lo aveva già messo in cassaforte prima di Pasqua e può adesso dedicarsi ai programmi futuri. Rispetto al precedente ko con l'Ancona Matelica il tecnico Federico Guidi ha proposto quattro novità tra i titolari: Iacoponi in difesa, Viero a centrocampo, Mordini sulla fascia sinistra e Malotti nel trio d'attacco. Tra i pali l'esperto Perucchini ha vinto il ballottaggio della vigilia con il baby Agostino. Prima del via è stato ricordato l’ex presidente Romano Malavolta junior, nel giorno del decimo anno dalla sua scomparsa. La Reggiana, spinta da 800 tifosi, è partita con il piede sull’acceleratore, come nelle previsioni. Al 7' una girata in area del bomber Zamparo (18 reti in campionato) si è stampata sul palo. Un tentativo del difensore Luciani (22’), sugli sviluppi di un corner, è terminato di poco a lato alla destra di Perucchini. Il Teramo ha provato a rendersi pericoloso con qualche ripartenza. Proteste dei biancorossi al 35', quando Bernardotto, lanciato a rete, è stato fermato da Cremonesi: l’arbitro Monaldi ha optato soltanto per il cartellino giallo ai danni del difensore emiliano. Al 39’ un'incursione di Iacoponi si è chiusa con un sinistro debole tra le braccia di Venturi. La Reggiana ha trovato il vantaggio al 43': cross dalla destra di Libutti e l'ex centrocampista di Napoli e Cagliari Luca Cigarini, di testa, non ha lasciato scampo a Perucchini. Al ritorno dagli spogliatoi Guidi ha sostituito l'impalpabile Malotti e Rosso con il mediano Forgione e la punta D'Andrea passando al 3-5-2. Tra il 2' e il 3' della ripresa Perucchini è stato due volte protagonista disinnescando in rapida successione i colpi di testa di Zamparo e Cauz. Le notizie in arrivo da Modena hanno un po' spento l'ardore della Reggiana, condannata ormai a giocarsi i play off al secondo posto. Al 12' il neo entrato Filippo D'Andrea, approfittando di un rinvio impreciso di un difensore granata, ha deviato di sinistro la palla e ha scheggiato il palo interno della porta ospite, a Venturi battuto. Dal possibile 1-1 si è passati allo 0-2 immediato. Sul ribaltamento di fronte, infatti, Rosafio si è involato in sospetta posizione di fuorigioco, sfruttando un lancio arrivato dalle retrovie, e ha trafitto Perucchini in uscita con un tocco delizioso. Da quel momento in poi la partita non ha avuto più storia ed è scivolata verso la conclusione senza ulteriori sussulti. Guidi ha fatto esordire il mediano Gianmarco Papaserio. Quest'ultimo, poco prima del triplice fischio, ha avuto anche una buona chance per andare a rete, ma il suo tentativo di testa è terminato alto. Al termine dell'incontro ci sono stati applausi per tutti, da parte di entrambe le tifoserie. Per il Teramo è andata così in archivio una stagione difficile e piena di problemi, ma conclusa con l'obiettivo primario della salvezza. Adesso non resta che concentrarsi sul futuro societario e sui programmi per il prossimo campionato, che sarà l'undicesimo di fila tra i professionisti.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA

