Teramo, all’orizzonte ci sono due scenari
Serie B, cambio della proprietà oppure allargamento della base societaria: entro maggio la decisione
TERAMO. La serie B è stata salvata sul campo, sia pur con l’ausilio dei play out. Ora bisogna delineare il futuro dell’Adriatica Press Teramo. In primis quello societario, dal quale dipende la scelta dell’allenatore e dei giocatori. All’orizzonte ci sono un paio di scenari che vengono valutati dai dirigenti capitanati da Ermanno Ruscitti. Si parla sempre con più insistenza di un imprenditore disposto a rilevare in toto il club e ad assumerne il controllo diretto; l’alternativa sarebbe l’ingresso in società di un paio di soci che andrebbe ad allargare la base e dare nuovo vigore alla programmazione. Una soluzione, quest’ultima, che non prevede un cambio di governance. Si andrebbe avanti con la stessa politica societaria, cercando, ovviamente, di alzare l’asticella dei risultati. Perché, non è un mistero, la stagione appena conclusa non è stata archiviata positivamente in casa biancorossa. «E’ stata una stagione complicata», sostiene il presidente Ermanno Ruscitti, «nata sotto i migliori auspici, con una squadra giovane, un nuovo coach ed un progetto importante. Gli errori fatti, la mancata coesione di alcuni elementi della squadra, l’inesperienza legata alla giovane età di alcuni giocatori e la sopravvalutazione delle nostre possibilità ci hanno fatto incorrere in un girone d’andata molto deficitario. Il girone di ritorno è stato sufficiente ma non ci ha permesso di salvarci senza evitare le forche caudine dei play out che però, alla fine, hanno dato un senso a questa sofferenza».
L’epilogo ai play out non era nei piani iniziali, la dirigenza si aspettava i play off. «Sta di fatto», continua Ruscitti, «che festeggiamo il terzo anno di serie B e il conseguente quarto anno nella terza categoria nazionale, un patrimonio che Teramo deve valorizzare e comprendere. Nulla dev’essere dato per scontato perché, in questa realtà cittadina e territoriale con poche risorse economiche e dove c’è una scarsa attenzione verso lo sport da parte della società civile, noi ci mettiamo in gioco quotidianamente e facciamo sforzi enormi per mantenere questa realtà».
Il futuro potrebbe non essere legato a Ermanno Ruscitti presidente. «Personalmente ho dato tanto a questa società (tempo, investimenti, relazioni, sacrifici) insieme agli altri soci operativi che voglio ringraziare calorosamente: il vicepresidente Antonello Lanzillotto, il direttore generale Giacomo Filippelli, l’imprenditore Marcozzi, il direttore sportivo Venanzio D’Alessio, Angelo Albi, Pino Di Giovanni, Bebè Martorelli, Sandro Piersanti e tutti quelli che ci hanno dato una mano. Adesso siamo tutti in discussione e stiamo accelerando il discorso del rafforzamento della società, se dovrò fare un passo indietro lo farò, ben venga se questo gesto può portare ad un risultato più positivo ed affidare un futuro ancora più radioso». Un futuro che potrebbe imboccare la strada di una rivoluzione oppure di un rafforzamento della compagine societaria. Tempo qualche giorno o qualche settimana e si saprà. La definizione dello scenario servirà a valutare anche la posizione del coach Massimiliano Domizioli, sotto contratto. Per quanto riguarda la squadra il solo Fabi è sotto contratto. Gli altri sono liberi, compreso Lagioia il capitano che potrebbe decidere anche di appendere le scarpette al chiodo.
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