Teramo allo sprint salvezza Giorgi: «Servono 40 punti»
Domenica scontro diretto con la Fermana, il centrocampista lancia il Diavolo: «È un crocevia importante, cerchiamo di non fallire per blindare la categoria»
TERAMO. La sconfitta di Viterbo, in coppa Italia, è già stata archiviata. In casa Teramo tutte le attenzioni sono adesso rivolte al campionato e alla corsa salvezza. Domenica, alle 16,30, i biancorossi ricevono la visita della Fermana nel match che inaugura un marzo decisivo per la permanenza in serie C.
Facendo un confronto con le ultime due stagioni, la squadra di Agenore Maurizi può guardare con ottimismo al raggiungimento dell'obiettivo.
A dieci giornate dalla conclusione della regular season, infatti, il Diavolo ha conquistato 5 punti in più rispetto allo scorso campionato (la salvezza diretta arrivò grazie alla penalizzazione del Santarcangelo, che poi fece i play out col Vicenza al posto del Teramo) e 6 in più rispetto alla stagione 2016-2017, quando l'incubo della retrocessione fu scacciato con due pareggi ai play out contro il Lumezzane.
In vista della gara di domenica rientra Proietti, che ha scontato il turno di squalifica, ma resta in dubbio il recupero del centrocampista Luigi Giorgi.
L'esperto giocatore ex Ascoli e Palermo è alle prese con i postumi della brutta ferita (tre punti di sutura) rimediata a Ravenna alla cresta tibiale destra e causata da un duro intervento del terzino romagnolo Bresciani, poi espulso dall'arbitro. «Poteva andarmi decisamente peggio», racconta Giorgi, «anche perchè il fallo è stato commesso all'altezza del perone e poteva succedere qualcosa di brutto. Alla fine tutto si è risolto con un po' di paura e ho apprezzato molto le scuse di Bresciani, che mi ha aspettato nel tunnel che conduce agli spogliatoi. Anche lui si è spaventato nel vedere la ferita. Comunque non c'è nessun problema. Bresciani è un ragazzo buono e ha solo commesso un intervento scoordinato. Al di là di questo contrattempo, credo di essere al 70 per cento della forma. Sto migliorando e a Ravenna ho giocato in un ruolo (davanti alla difesa, ndc) che ho ricoperto appena due-tre volte in carriera. Sono fiducioso per il futuro e c'è la massima disponibilità a giocare dove il mister lo ritiene più opportuno».
A proposito del momento del Teramo, Giorgi sottolinea: «La vittoria contro il Ravenna è stata fondamentale. Bisogna proseguire sulla scia di questo successo perchè entriamo in una fase decisiva per la nostra stagione, in un senso o nell'altro. Dare continuità ai risultati diventa necessario. La gara contro la Fermana, quindi, è un crocevia importante. Se dovessimo vincere sarebbe davvero tanta roba avere 34 punti a nove giornate dalla fine e alla vigilia di quattro scontri diretti consecutivi. La quota salvezza? Tra i 40-42 punti».
Da valutare, nella seduta pomeridiana di oggi, le condizioni dell'esterno Armeno, che ieri ha intensificato il lavoro differenziato dopo il problema al ginocchio della scorsa settimana.
Ieri, a dirigere l'allenamento, non c'era il tecnico Maurizi, febbricitante da un paio di giorni.
Gaetano Lombardino
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