Teramo-Ascoli, il prefetto vieta la partita agli ospiti

Alla base della decisione l'accesa rivalità tra le due tifoserie e l'assenza di motivazioni agonistiche con il Teramo già promosso matematicamente in Serie B e l'Ascoli ai play off
TERAMO. La partita valevole per l'ultima giornata del Campionato di Lega Pro, nel girone B, tra il Teramo calcio e l'Ascoli in programma sabato 9 maggio allo stadio Bonolis teramano, è stata vietata alla tifoseria ascolana. È quanto riportato nel decreto firmato in queste ore dal prefetto di Teramo, Valter Crudo, che ha fatto sue le indicazioni del Questore dopo il parere in tal senso dell'Osservatorio nazionale sugli eventi sportivi e il Casms, che avevano recepito la richiesta del Gos e del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Alla base della decisione l'accesa rivalità tra le due tifoserie che aveva dato vita già a scontri sia in Coppa Italia sia all'andata, ma anche l'assenza di motivazioni agonistiche con il Teramo già promosso matematicamente in Serie B e l'Ascoli ai play off. La decisione permetterà di rimettere in vendita il circa migliaio di tagliandi di circa nord riservato agli ospiti, ai quali si aggiungeranno anche gli oltre 1.300 derivanti dall'ampliamento fino a 8.840 della capienza dello stadio Bonolis, decisa dal sindaco Maurizio Brucchi con una apposita ordinanza firmata oggi. La prevendita dei tagliandi per assistere alla gara era stata chiusa in mattinata per esaurimento dei biglietti, circa 6.500, messi in vendita tre giorni fa. Per facilitare ulteriormente l'accesso allo stadio, dove sabato è prevista anche una prima parte dei festeggiamenti per la promozione, che proseguirà in serata per le vie della città con la squadra in giro a bordo di un bus scoperto, il sindaco Brucchi ha firmato un'ordinanza con cui dispone la chiusura anticipata alle 11.30 di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

