Teramo calcio col fiato sospeso in attesa del verdetto

Tifosi in ansia per la sentenza. Ascoli in festa, interviene Brucchi
TERAMO. È un Ferragosto d'attesa in casa Teramo. Le pesanti richieste della procura federale ai danni del club (retrocessione in D e 20 punti di penalizzazione), del presidente Campitelli (inibizione di 5 anni con preclusione) e del ds Di Giuseppe (4 anni e 6 mesi di squalifica), per la presunta combine della gara di Savona, hanno lasciato tutti di stucco. La speranza è che le sentenze di primo e secondo grado possano mitigare o smontare ciò che l'accusa vorrebbe mettere in pratica. I tifosi, nel frattempo, seguono l'evolversi degli eventi con il fiato sospeso e aggrappandosi alle parole di fiducia espresse dall'avvocato Eduardo Chiacchio che, al termine della sua arringa difensiva, ha parlato di «partita ancora tutta da giocare per il Teramo». Ma quando verrà resa nota la sentenza di primo grado? Forse lunedì, ma non ci sono certezze. Considerando che probabilmente si conoscerà prima il verdetto sul caso Catania non è da escludere che per sapere quello su Savona-Teramo si debba attendere tra martedì. Dopo di che qualunque sia il verdetto, entro un paio di giorni sarà possibile presentare l’appello. Qualche altro giorno per la convocazione della Corte d’Appello federale e andrà in scena il secondo grado che sarà decisivo, perché le sentenze saranno esecutive.
LE REAZIONI. La differenza di trattamento riservata al Catania, intanto, è stata criticata all'unanimità sulle maggiori testate nazionali, non solo sportive. Non a caso c’è la possibilità che il tribunale nazionale federale possa aumentare (magari portandola a 10-12 punti) la penalizzazione per gli etnei. E allo stesso tempo per ricalibrare le differenze e ridimensionare la penalizzazione al Teramo. Da Ascoli, invece, seguono con molto interesse la vicenda-Teramo. E non potrebbe essere altrimenti. Il club bianconero, che ha presentato le maglie ufficiali per la prossima stagione, strizza l'occhio alla B scatenando, sui social network, le inevitabili reazioni stizzite da parte della tifoseria biancorossa. Il presidente Francesco Bellini, nel commentare le richieste della procura federale ai danni del Teramo, ha detto: «Sono soddisfatto per la giornata di mercoledì, anche se mi è dispiaciuto molto per i tifosi del Teramo. In un anno siamo andati molto bene e quest'anno molto probabilmente saremo in serie B. Sul mercato ci muoveremo con forza e destrezza, sappiamo dove andare a cercare. Noi siamo l'Ascoli Picchio, una società forte, onesta e che fa le cose con una certa logica».
A fargli eco le parole del sindaco di Ascoli, Guido Castelli: «La serie B ? Fuori da ogni scaramanzia dico che ci siamo. Dopo tutto questo casino, la strada porta a questa decisione. Il contrario sarebbe una sconfitta del buonsenso». Ma le "stoccate" sull'asse Teramo-Ascoli sono sempre più frequenti, al punto che il sindaco Maurizio Brucchi, nella serata di giovedì, non ha esitato a scrivere questo sul suo profilo di Facebook: «Non sarà facile per nessuno toglierci la serie B. È imbarazzante che ieri, in prima fila a Roma, ad assistere al processo del Teramo c'erano presidente e direttore generale dell'Ascoli. Un consiglio agli amici ascolani: mai vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso. E vi assicuro che uccidere il Teramo calcio sarà durissima. È una promessa». In attesa delle sentenze, quindi, non accenna a placarsi la "guerra" sul filo della polemica tra Teramo e Ascoli.
IL DIVORZIO. Sul fronte squadra, è di ieri la notizia della rescissione consensuale del contratto con il centrocampista Luca Lulli, il cui legame con il club di via Oberdan scadeva a giugno 2016. Un divorzio, quello con il 23enne giocatore rosetano, che era nell'aria da tempo. Già lo scorso mese di gennaio si era ventilata l'ipotesi di un addio di Lulli, che era arrivato a Teramo nel 2013. I ragazzi di mister Vivarini, dopo il rinvio dell'amichevole con il Campobasso, osserveranno tre giorni di riposo per la pausa ferragostana. Il Teramo tornerà a lavorare martedì, al Bonolis, alle 17.30.
Gaetano Lombardino
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