Teramo cede a Civitanova, la salvezza deve aspettare

27 Maggio 2021

Basket play out serie B, la squadra di Salvemini non sfrutta i possessi decisivi Altro spareggio per i biancorossi con la vincente tra Mestre e Montegranaro

CIVITANOVA. La Rennova Teramo a Spicchi esce sconfitta dal PalaRisorgimento in gara cinque dei play out. Vince e si salva la Rossella Virtus Civitanova che, alla fine, festeggia con merito. Biancorossi che adesso avranno la finale contro la perdente della serie tra Mestre e Montegranaro. Che inizierà, forse, non prima del 2 giugno, visti i casi di positività riscontrati nel gruppo squadra dei marchigiani.
Quella di Civitanova è stata una partita ricca di tensione vista l’alta posta in palio, con i padroni di casa che hanno trovato la via del canestro con maggiore continuità. Tanti al contrario gli errori dei teramani, con diversi giocatori che non sono riusciti ad esprimersi ai propri livelli, sbagliando molto anche canestri apparentemente facili. Molto contestata inoltre la direzione dei due arbitri: martoriato, da un punto di vista delle penalità, in particolar modo il settore lunghi della compagine del presidente Nardi.
Partenza lanciata di Civitanova (12-3), ma l’ingresso in campo di Cucco sistema le cose per i biancorossi che trovano il primo ed unico vantaggio: 24-26 al 15’. Il match vede sempre i padroni di casa avanti con gli abruzzesi che provano a restare in partita. 44-41 al 23’, nuovo allungo dei locali, 57-48 con un eccellente Amoroso. Esposito regala qualche sussulto ai suoi, 57-54 ma al 33’ il tabellone luminoso segna 64-54. Nel momento decisivo del confronto, quando Teramo è a contatto, più di un possesso viene gettato alle ortiche. La parola fine arriva con i canestri di Casagrande, altra grande prova la sua, ed Andreani: 68-60 al 38’.
«Serviva decisamente un altro tipo di partita da parte nostra, c’è molto rammarico ma il campionato non è finito», dice a fine gara il presidente della Rennova Teramo a Spicchi, Fabio Nardi, «lotteremo fino alla fine per restare in serie B. Ora ci sarà una pausa, gioco forza, molto lunga, un’attesa anche logorante. Bisognerà essere bravi in questo lasso di tempo: la squadra dovrà prepararsi nel migliore dei modi alla serie finale, a prescindere dall’avversario che andremo ad affrontare». (m.f.)
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