Teramo cede due parziali a Rimini e va a picco
Stop brusco nelle proporzioni per la squadra di Cilio che si conforta con le prove di Matic e Cucchiaro
RIMINI. Stop brusco nelle proporzioni non tanto nel suo complesso. Che, per l’Adriatica Press Teramo, il match del Pala Flaminio, potesse rivelarsi durissimo, lo si sapeva. Ma, a conti fatti, la vera differenza sta tutta nel primo e nell’ultimo quarto di gioco con i romagnoli, lanciatissimi dalla settima vittoria di fila, che si sono aggiudicati i due parziali con 13 punti di scarto. Che, al tirar delle somme, fanno 26 punti di differenza. Perché poi il secondo periodo è finito in parità e nel terzo i locali si sono imposti di soli 5 punti. In classifica, certo, restano i due punti per Rimini e il brutto punteggio da portare a casa. Ma ci sono anche la buona prova di Matic e del solito Cucchiaro; l’esordio dell’ultimo arrivato, in ordine di tempo, la guardia classe 1999 Michele Tremolada uscito da Montegranaro. Due punti in 17’ per lui e una prestazione da rivedere, magari, in un contesto migliore anche per il resto della squadra. Innesto che, di certo, potrà dare una mano alla rosa di coach Cilio chiamata a salvarsi con un’altra giornata in meno da giocare e un divario, in classifica, rimasto tale. Ben sei i giocatori in doppia cifra per Rimini che ha un altro passo rispetto all’Adriatica Press Teramo, gioca in fiducia e lo fa anche davanti ad oltre duemila spettatori festanti.
Per i teramani si apre una settimana nella quale inserire ancora meglio i nuovi, oltre a Tremolada anche Bruno che aveva già esordito nel turno scorso, in vista di un match importante sotto tutti i punti di vista, con il ritorno a Teramo, domenica prossima, di Civitanova con gli ex Valerio Amoroso, coach Domizioli, il suo assistente Di Francesco e lo staff di preparatori atletici capeggiato da Claudio Mazzaufo. (m.f.)
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