Teramo, Ciaccia spera nello sblocco dei beni

Lunedì l’udienza per la discussione del ricorso che potrebbe consentire al patron di tornare in pista
TERAMO. I giorni passano e si attende una schiarita definitiva sul futuro societario del Teramo. Tanti gli scenari possibili. Il gruppo Ciaccia, per esempio, è in attesa dell'udienza che si terrà lunedì in merito alle misure preventive che mesi fa hanno portato al sequestro dei loro beni. La speranza è che un'eventuale sblocco della situazione patrimoniale, tramite il ricorso, possa consentire ai Ciaccia di ritornare in pista per la gestione del club, che da mesi è controllato dal tribunale di Roma (con le quote di maggioranza, pari al 60%). Nel frattempo si sta cercando anche un'alternativa a Giuseppe Spinelli dopo lo stallo nell'infinita trattativa con l'imprenditore siciliano. Ieri è circolato il nome di Alessio Bizzaglia, presidente del Pomezia (club dell'Eccellenza laziale), ma il diretto interessato ha subito smentito l'eventualità di un suo accostamento al Teramo. «Non so da dove spunti questa cosa», ha detto Bizzaglia al Centro, «e posso assicurare che non c'è mai stato un mio interessamento per il Teramo e non ne ho mai parlato con nessuno». Le parole dell'imprenditore romano, quindi, sbarrano la strada all'ipotesi di un suo abboccamento con i biancorossi. Bizzaglia è, invece, concentrato in una trattativa per l'acquisto della Viterbese. Alla luce della smentita di Bizzaglia è ancora avvolto nel mistero il nome dell'imprenditore di fuori regione che potrebbe farsi avanti con il tribunale di Roma per entrare nel Teramo. Sullo sfondo, nonostante lo stallo di questi giorni, c'è sempre Giuseppe Spinelli, che potrebbe garantire un supporto al Diavolo tramite sponsorizzazione. Sul fronte tecnico, l'allenatore Federico Guidi (in scadenza) è finito nel mirino del Pontedera.
Iachini precisa. Nel tardo pomeriggio di ieri, in merito alle indiscrezioni filtrate sulla situazione debitoria del Teramo, il socio di minoranza ed ex presidente Franco Iachini ha diffuso un comunicato per chiarire la questione. «La Ismeedia Srl», si legge nella nota, «ha acquisito, in data 13 giugno 2019, il 100% delle quote del Teramo dai signori Luciano Campitelli, Ercole Cimini, Mauro Schiappa e Luigi Di Battista, accollandosi una situazione debitoria di oltre 4 milioni di euro. In data 27 ottobre 2021 la Ismeedia Srl e la Edil Green Spa hanno concluso un contratto di cessione di quote del Teramo determinando il prezzo di acquisto della quota di competenza della sottoscritta società, pari al 91% (il 9% era stato, nel frattempo, trasferito all'ingegner Iachini), sulla base dalla seguente formula matematica: prezzo base + crediti - debiti x 91:100. Il prezzo base», continua la nota, «è stato concordemente stabilito dalle parti quale valore del titolo sportivo. I crediti corrispondono a quelli riportati in bilancio al 30 settembre 2021 nonché a quelli maturati successivamente, pari a 2 milioni 747.163 euro. I debiti corrispondono a quelli riportati in bilancio al 30 settembre 2021, pari a 3 milioni 598.742 euro. Dunque, il debito complessivo della Teramo Calcio, alla data del 30 settembre 2021, e quindi riconducibile alla gestione della Ismeedia Srl, è pari a 851.579 euro mentre il maggior debito attualmente esistente è riconducibile, unicamente, alla gestione corrente del campionato e alle gestioni che si sono avvicendate dopo la predetta cessione».
Gaetano Lombardino
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