Teramo continua a vincere Ora è solo al primo posto

28 Settembre 2023

A Casalbordino un autogol spiana la strada al quinto successo consecutivo Dos Santos e Mercado chiudono la partita. Borrelli: «Risultato troppo severo» 

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CASALBORDINO: Opara, Boersma (24’ s.t. Fiore), Sciarretta, Cernaz, Priori, Arcaba, Finizio, Colabella (30’ s.t. Paoloemilio), Budano (37’ s.t. Giangiulio), Hajdarevic, Mangiacasale (1’ s.t. Roversi). A disp: Ciccarelli, Ciancaglini, Bologna, Bonacci, Radu. Allenatore: Borrelli.

CITTÀ DI TERAMO: Negro, Sanseverino, Pepe (28’ s.t. Cangemi), Cipolletti, Massarotti (30’ s.t. Ferraioli), Esposito, Dos Santos, D’Egidio (37’ s.t. Oses Mauro), Cutilli, Furlan (28’ s.t. Mercado), Rei (17’ s.t. Toure). A disp: Di Donato, Sorrini, Scipioni, Damiani. Allenatore: Pomante.

Arbitro: Sivilli di Chieti.
Reti: 48’ p.t. autorete di Sciarretta, 43’ s.t. Dos Santos, 45’ s.t. Mercado.
Note: ammoniti Pepe, Furlan, Sciarretta, Cernaz. Calci d’angolo 4 a 3 per il Teramo.
CASALBORDINO
Il Teramo è da ieri solo in testa alla classifica di Eccellenza. Un primato solitario concretizzatosi grazie alla vittoria di misura ottenuta nel pomeriggio a Casalbordino e al conseguente pari casalingo del Giulianova contro la Vastese. Un primato meritato, quello dei biancorossi, frutto di cinque vittorie consecutive. Un primato che la squadra di Marco Pomante sarà chiamato a difendere da subito domenica proprio con il Giulianova, in un derby per cuori forti. Ieri la capolista è passata anche a Casalbordino, anche se non è stata una partita facile perché l’undici di Gianni Borrelli ha fatto di tutto pur di ottenere un risultato positivo. Alla fine il risultato penalizza troppo la squadra di casa, in partita fino a soli 5' dal termine. A decidere è stata soprattutto una sfortunata autorete di Sciaretta, qualche secondo prima del riposo. Un infortunio vero e proprio che, di fatto, ha spianato la strada della vittoria alla capolista. Ieri la squadra di Marco Pomante ha confermato quelle che sono le sue qualità: individualità, gioco, entusiasmo e quella voglia di fare bene su ogni campo e contro ogni avversario. Forse, rispetto al Gulianova, il Teramo ha una rosa meno ampia (ieri poco turnoner, almeno all’inizio, con i soli Massarotti e Rei al posto di Ferraioli e Tourè) e anche un pizzico di esperienza in meno. Anche per questo è inutile fare pronostici sulla sfida di domenica. Il Casalbordino ha fatto la partita che doveva fare, cercando di mettere in difficoltà la capolista, ripetendo in parte anche la buona prestazione che domenica scorsa gli ha consentito di uscire imbattuto a Vasto. Il Teramo, però, non è la Vastese (di domenica scorsa) e, alla fine, ha fatto pesare sul piatto della bilancia quelle qualità che gli consentono di guidare la classifica con due punti di vantaggio sul Giulianova. Cosa di non poco conto in vista del derby di domenica. La squadra di Borrelli è rimasta in partita fino ai minuti finali, quando ha incassato gli altri due gol. Nel primo tempo, prima della sfortunata autorete di Sciarretta, il Teramo si è reso pericoloso due volte con Di Egidio e una con Cutilli, al quale è stata negata la gioia del gol da un grande intervento del portiere di casa. Il Casalbordino non è stato a guardare e, quando ha potuto, ha cercato di essere pericoloso. Importante l’occasione di Mangiacasale che avrebbe meritato maggior fortuna. Anche nel corso della seconda frazione di gioco le due squadre si sono affrontate a viso aperto. Il risultato, di fatto, è rimasto in bilico fino al raddoppio di Dos Santos, a soli 2’ dal novantesimo. A giochi praticamente fatti il terzo gol degli ospiti, firmato da Mercado. Per Dos Santos è la sesta rete in campionato. Per Mercado la prima stagionale. «Siamo stati in partita fino alla fine», ha detto l’allenatore casalese Gianni Borrelli. «Peccato per l’autorete subita prima del riposo e per i due gol nei minuti finali. Con tutto il rispetto per il Teramo, che era e resta la squadra più forte del girone, soprattutto nell’undici titolare, il mio Casalbordino ha fatto la partita che doveva fare. I tre gol di scarto ci penalizzano troppo. Chi ha visto la partita lo sa».
Gaetano Quagliarella
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