Teramo crolla nel finale e va sotto nella serie play out

A Civitanova i biancorossi lottano ma negli ultimi minuti subiscono un parziale di 11-3. Salvemini: «È lunga»
CIVITANOVA MARCHE. La serie di play out inizia con una sconfitta per la Rennova Teramo a Spicchi. Al Pala Risorgimento vince Civitanova che si porta sull’uno a zero al termine di un incontro dal punteggio basso, come è normale che sia in sfide con l’alta posta in palio. Biancorossi che hanno pagato a caro prezzo una partenza non positiva e soprattutto un parziale di 11-3 maturato, a favore dei marchigiani, negli ultimi tre minuti del confronto. Martedì, sempre sul parquet di Civitanova, con palla a due alle 20.30, gara due della serie con i biancorossi chiamati a vincere per pareggiare i conti prima di trasferirsi in Abruzzo.
Esordio dell’ultimo acquisto in ordine di tempo operato dalla società del presidente Nardi, Cucco; fuori, per ragioni di turnover, Esposito. Pronti via e Teramo non trova la via del canestro. Il primo, con Rossi, quando sono passati oltre cinque minuti e i padroni di casa sono a quota 8. La squadra di coach Foglietti schizza sino al 18-4, e al 29-16 a metà secondo periodo. Ma, pian piano, i teramani si risollevano con giocate in attacco e al riposo il vantaggio è minimo, 36-30. Dopo l’intervallo lungo la Rennova sbaglia poco o nulla e, chiudendo le maglie in difesa, gli effetti benefici arrivano anche nella fase offensiva. Meno uno al 25’ (41-40), primo vantaggio qualche istante più tardi grazie a D’Andrea, 43-45. La compagine di coach Salvemini è in partita e fa vedere cose buone. Equilibrio del confronto fino agli istanti conclusivi quando il parziale di Civitanova di 11-3 riporta l’inerzia di nuovo dalla parte dei padroni di casa e chiude i giochi.
«Potevamo essere noi a festeggiare la vittoria in questa gara uno con qualche sbavatura in meno e qualche episodio della partita che poteva girare da parte nostra», le parole a fine gara di coach Giorgio Salvemini, «sono state tantissime le situazioni in cui siamo stati bravi a fare delle scelte giuste ma i piccoli dettagli hanno finito per decidere il confronto. A inizio gara», prosegue il coach biancorosso, «eravamo un po’ bloccati ma poi siamo usciti fuori giocando anche con autorità e questo ci deve dare grande consapevolezza in vista della sfida di martedì. Non cerco giustificazioni, non lo faccio mai ma la differenza di tiri liberi tra noi e loro spero ci serva da stimolo in vista di gara due. Le facce nello spogliatoio, a fine partita, sono quelle giuste e ci possono servire come carica. Abbiamo le nostre chance, ce le giocheremo, la serie è molto lunga e martedì», conclude Salvemini, «vogliamo vincere per riportare il confronto in parità». (f.m.)
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