Teramo-Federico, il rinnovo è sempre più in salita

Si allontana la conferma del diesse, Iachini valuta anche altri profili per la panchina oltre a Guidi
TERAMO. Anche il terzo sabato di luglio è trascorso senza novità. Il Teramo, a 8 giorni dall’inizio della preparazione pre-campionato (al via lunedì 26 al Bonolis), non ha ancora l’allenatore e deve sciogliere i rebus che riguardano i ruoli di direttore sportivo e direttore generale.
Una situazione surreale, quella in casa biancorossa, tale da creare sempre più smarrimento e malumore tra i tifosi. Qualcosa, però, potrebbe sbloccarsi a breve. Il presidente Franco Iachini, in questo momento, è l’unico dirigente del Teramo operativo e le riflessioni di questi giorni dovranno portarlo a maturare decisioni di carattere tecnico a stretto giro. Il nuovo allenatore dovrà essere un profilo giovane e che possa ricalcare le orme di Massimo Paci. L’identikit si sposerebbe con il profilo di Federico Guidi, ma il 44enne tecnico toscano ha altri due anni di contratto con la Casertana e attende di scoprire il futuro dei campani (in ballo c’è il ricorso al Collegio di garanzia del Coni per evitare l’esclusione dal campionato) prima di valutare altre opportunità per la sua carriera. I discorsi tra Guidi e il Teramo, perciò, hanno subìto una brusca frenata. Guidi, tra l’altro, piace anche a diverse società (l’Imolese in primis). Se non dovessero esserci spiragli per un’intesa in tempi rapidi, il Diavolo dovrà necessariamente orientarsi verso altri nomi. Non è da escludere che Iachini possa estrarre dal cilindro un allenatore a sorpresa e da lanciare tra i professionisti.
Bisogna poi sciogliere il rebus del direttore sportivo, l’altro tormentone che sta caratterizzando l’estate del Teramo. La posizione di Sandro Federico rimane in stand-by, ma ogni giorno che passa allontana sempre di più il 49enne dirigente dalla prospettiva di rinnovare il contratto scaduto il 30 giugno. Iachini, se non dovesse confermare Federico, dovrà dunque virare su un altro nome per riempire la casella del ds. La nomina del ds, d’altronde, è un passaggio fondamentale anche per la scelta del nuovo allenatore e per l’allestimento della rosa che affronterà il decimo campionato di fila tra i professionisti. Sono ore decisive, insomma, per fare smuovere finalmente le acque stagnanti in casa Teramo.
Il mercato. Inserimento del Padova nella corsa a Pietro Cianci. Secondo indiscrezioni il Teramo avrebbe fissato il prezzo dell’attaccante in 250mila euro e la metà di questa cifra verrebbe poi girata al Sassuolo, club che il 1° luglio non ha esercitato il diritto di recompra sul giocatore. Il nome di Cianci è anche sul taccuino di altre società come Catanzaro, Palermo e Modena. Per il difensore Matteo Piacentini si è raffreddata di nuovo la pista Pisa e si riparla dell’ipotesi Cremonese.
Gaetano Lombardino
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